di Deejay

Treviso: Ulss chiede 300.000 euro di risarcimento all’autore di un video negazionista

Tempi duri per coloro che girano per gli ospedali per realizzare dei video con lo scopo di dimostrare che gli ospedali sono vuoti e che non vi sia alcuna emergenza Covid in atto: la Ulss di Treviso ha infatti chiesto un risarcimento di 300.000 euro all’autore di un video negazionista che aveva realizzato all’interno dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, diffondendolo poi in rete. L’autore è stato identificato grazie alle telecamere di sorveglianza presenti all’interno dell’ospedale. I soldi del risarcimento verranno devoluti in beneficienza. La Ulss ha anche deciso di “perdonare” i primi utenti che hanno condiviso il video ma ha precisato che non farà altrettanto nei confronti di coloro che lo diffonderanno da ora in poi, come riportato dal giornale TrevisoToday:

Al negazionista è stato chiesto un risarcimento di 300mila euro per il danno subito e per le informazioni non vere diffuse in Rete. L’azienda sanitaria ha deciso anche di non prendere provvedimenti legali contro le persone che hanno condiviso il filmato sui social annunciando però denunce contro chi continuerà a diffondere il filmato fake anche nei prossimi giorni. I soldi che l’Ulss 2 riceverà come risarcimento saranno devoluti in beneficenza a un’associazione trevigiana.“

Come era prevedibile, l’autore del video si è difeso affermando di non negare l’esistenza del virus. Strano, perché commentando il suo stesso video (che al momento in cui scriviamo è ancora al suo posto nel suo profilo), ha scritto (anche) questo:

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