Thunberg insultata con adesivi scandalosi, la crème degli AF vomita veleno

Thunberg insultata con adesivi scandalosi, la crème degli AF commenta anche queste notizie e lo fa in maniera aberrante. La giovane attivista svedese Greta Thunberg è stata vittima dell’ennesimo attacco colmo di odio. Questa volta, come riportano, TPI, La Repubblica, Fanpage e altre testate giornalistiche, la società petrolifera X-Site ha distribuito degli adesivi in cui Thunberg viene ritratta di spalle, tenuta per i capelli da un uomo che la sta stuprando.

La notizia è stata riportata in tutto il mondo e nonostante il tema sia terribile, i commenti di corpi con cervelli in fuga non sono mancati.

TPI ha pubblicato sulla sua pagina Facebook l’anteprima e il link dell’articolo e, oltre ai commenti di solidarietà, sono arrivati anche i commenti più assurdi.

Abbiamo delle categorie interessanti anche per questo evento. Partiamo da i debunker non efficienti, quelli che tacciano per fake news contenuti come questi, senza un reale motivo apparente, che insieme a quelli che insultano le testate giornalistiche per “partito preso” e quelli che non leggono il pezzo oltre all’articolo, meriterebbero apposito girone all’inferno.

Incredibile ma vero, la notizia che Thunberg sia stata oltraggiata in questo modo ha portato allo scoperto anche un commentatore per il quale non abbiamo una categoria specifica, colui che ha elogiato quest’azienda petrolifera. Ci auguriamo con tutto il cuore che sia un trollatore.

Thunberg oltraggiata, commento deplorevole

Abbiamo pescato un commento che crede essere una reinterpretazione difficile da comprendere anche a noi, grazie a teorie filosofiche acquisite nei corsi specialistici probabilmente erogati da Facebook.

thunberg

Non potevamo farci mancare il commentatore politico, che passa da un fatto di cronaca a discutere di politica spiccia e voti a uno o all’altro partito. Fosse stata la traccia di un tema in classe, sicuramente dargli un 4 sarebbe stato un atto di gentilezza.

Thunberg voti lega fdi

E poi abbiamo lui, il commento che non può mancare, quello che divide pesantemente l’opinione pubblica nei fatti di cronaca. È arrivato come una doccia fredda: “non vedo l’atto, di conseguenza non vedo lo stupro”.

 

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