di Deejay

“Sei sporca o sei tutta nera?” – Le polemiche su un testo scritto tanti anni fa

Fuori tema / approfondimenti

I libri di testo per bambini sono stati recentemente protagonisti di vivaci polemiche sul tema del razzismo. C’è una pagina in particolare che è stata al centro di lunghi dibattiti, sul web e non solo:

“Quest’anno io volere imparare italiano bene”.

Un bambino di colore pronuncia una frase in un italiano stentato. Si tratta di “Le avventure di Leo”, un libro per la seconda elementare, edito dal Gruppo Editoriale Raffaello. Le polemiche sono state talmente accese da costringere l’editore a scusarsi e ad annunciare una modifica della pagine incriminata, sulla prossima ristampa.

Gentili genitori e docenti, è con grande rammarico che scriviamo questa comunicazione, in merito ad una segnalazione…

Gepostet von Gruppo Editoriale Raffaello am Freitag, 25. September 2020

Non è tuttavia questa la pagina oggetto del nostro articolo.

C’è un’altra pagina, che qualcuno ha erroneamente identificato come un’altra pagina dello stesso libro, che sta a sua volta scatenando polemiche, ma che merita qualche approfondimento.

 

“Sei sporca o sei tutta nera?”

Il capitolo si intitola “Una nuova amica”

Mentre ero al parco e guardavo un insetto nella terra, si è fermata una bambina accanto a me. Era piccola e tutta nera, aveva delle buffe treccine sulla testa e degli occhi birbanti.

“Sei sporca o sei tutta nera?” – Le ho chiesto con curiosità.

Lei non mi ha risposto, ma ha fatto una capriola. Allora ne ho fatta una anche’io, ma sono caduto tutto storto. Poi è venuta vicino a me.

“Sei proprio nera” – le ho detto toccandola con un dito.

Lei ha sorriso ed è scappata via.

La pagina in questione non c’entra nulla col libro “Le avventure di Leo”, ma è riporta una frase estratta da un libro stampato nel 1995 dal titolo “Caro librino Mio”, che a sua volta era una riedizione di un testo del 1972, edito da Mondadori, dal titolo :“Caro Bruco Capellone”.

La polemica su questo testo, in realtà, risale proprio alla fine degli anni ’90, e in questo vecchio articolo di Repubblica possiamo trovare uno scambio di lettere tra l’autrice del libro e Barbara Palombelli, che allora sollevò la polemica.

L’autrice si dichiara antirazzista, antifascista, ex partigiana, di madre ebrea, ed afferma di essere ossessivamente impegnata nell’antirazzismo, ma fa anche capire di essere lontana dagli standard “perbenisti” di quello che definiamo come “politicamente corretto”. Pensare che una scrittrice con tale profilo possa aver scritto qualcosa di volutamente razzista, francamente, ci pare assai inverosimile.

Aggiungiamo anche una nostra considerazione nel merito (ma prendetela con le pinze, perché è solo una nostra chiave di lettura, opinabile): il contesto temporale. Alcuni testi scritti decenni fa, oggi sarebbero improponibili e talvolta farebbero pure rabbrividire: immaginate per esempio se le canzoni “I Watussi” di Edoardo Vianello  o “Colpa d’Alfredo”  di Vasco Rossi fossero state scritte nel 2020. Apriti cielo!

Ci segnalano che questo testo è stato ristampato di recente in un volume per le scuole elementari: “Rossofuoco”, edito da Ardea Editore. In tal caso, forse, sarebbe stato magari opportuno evitare di riproporre il testo tale e quale. Essendo il nome di una collana, stiamo indagando su quale sia il libro della stessa in cui compare questa pagina.

In conclusione: la pagina dal titolo “Una nuova amica” non c’entra nulla col libro “Le avventure di Leo”, e le polemiche, almeno testo originario, ci appaiono esagerate in virtù del contesto storico in cui il testo fu scritto. Parzialmente giustificate, invece, se il testo è stato ristampato di recente.

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