Pompieri morti a Alessandria, è omicidio colposo: sì ma il vero problema sono i migranti

La notizia della morte dei tre pompieri di Quargnento (Alessandria) ha sconvolto una comunità e ovviamente ha cambiato per sempre tante vite. Sono stati portati via all’affetto dei loro cari tre uomini: Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo. Erano stati allertati da un’esplosione nel cuore della notte e si erano prontamente recati sul posto. Purtroppo, a quella prima esplosione ne ha fatto seguito un’altra e proprio la seconda esplosione di bombole del gas è stata tragicamente fatale per i tre pompieri.

Il proprietario della cascina, Giovanni Vincenti, ha confessato di aver volontariamente causato lo scoppio della sua cascina di Quargnento, che non riusciva a vendere a un buon prezzo. Da qui la decisione di provocare una deflagrazione artificiale per frodare la compagnia assicurativa. L’uomo non aveva intenzione di uccidere nessuno. Purtroppo, però, ha commesso un errore nella programmazione del timer e quella seconda esplosione non l’aveva messa in conto. Eppure c’è stata ed è costata tre vite umane, oltre ad aver rovinato per sempre la sua e quella della sua famiglia. Per Vincenti è dunque scattata l’accusa di omicidio colposo.

I commenti alla tragedia dei pompieri

La vicenda ha certamente scatenato una certa indignazione, ma un gesto così folle e disperato non deve distogliere l’attenzione dai veri problemi del Paese su cui, fortunatamente, qualcuno non manca mai di mettere l’accento. Non bisogna lasciarsi offuscare da tragedie come queste, che spostano l’attenzione da questioni ben più serie, questioni che possono compromettere inesorabilmente la vita e la crescita dell’Italia e mettere a repentaglio l’incolumità dei suoi cittadini. Ovviamente si tratta del problema dei migranti.

In un post in cui si dà notizia della confessione del proprietario della cascina, è difficile dire quale sia il collegamento col problema dei migranti. Difficile dire quale pensiero possa spingere qualcuno a tirarlo fuori, quando si parla di tutt’altro. Però la rete ci ha abituati a questa e a tante altre stranezze, con cui conviviamo da anni ormai.  Ecco, dunque, che non è poi così insolito trovare commenti fuori luogo come questi. Così, giusto per non perdere l’abitudine di commentare a caso e divulgare gratuitamente un po’ di odio.

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