Niente orgasmo con la prostituta, ma ha già pagato: la polizia gli fa ottenere uno sconto

Si erano rinchiusi all’interno di una lavanderia h24 di Busto Arsizio, cliente e prostituta, per consumare il rapporto sessuale che all’uomo era costato 40 euro. Un commercio inconcludente, visto che lui non arrivava all’orgasmo e la prestazione della donna andava ben oltre il tempo massimo. Per questo lei, dentro quella lavanderia, ha preteso di andarsene finché, nel pieno delle 2 di notte, i due hanno cominciato a litigare. La donna aveva i soldi, ma l’uomo non aveva concluso.

Gli schiamazzi avevano svegliato i residenti che, infastiditi dalle urla, avevano chiamato la polizia. I poliziotti hanno scritto nel verbale: “La donna restituiva al suo cliente la somma di 10 euro quale risarcimento, in attuazione del codice dei consumatori, ovvero della cosiddetta garanzia con formula soddisfatti o rimborsati“. 30 euro anziché 40 per non aver concluso lo scambio.

Durante i controlli, però, è emerso che l’uomo era un clandestino sul quale pendeva un provvedimento di espulsione mai messo in pratica. Sulla vicenda si è espresso il suo legale: “Il mio cliente, oltre al danno quale consumatore, per quella notte deve pagare anche la beffa in quanto clandestino”. Non solo niente orgasmo con la prostituta: l’uomo è stato condannato alla pena pecuniaria di 10mila euro con le attenuanti generiche dovute alla circostanza che l’avvocato riconosce essere “particolare”.

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