Minorenne senza fissa dimora arrestato per furto di cellulare: gli Indignati chiedono l’ergastolo

La pagina Facebook ufficiale di GenovaToday condivide il seguente articolo: “Minorenne tenta furto alla Fiumara, affidato ai servizi sociali“. Cliccando sul link, si legge: “Un minorenne ha tentato di rubare un telefono cellulare all’interno del centro commerciale Fiumara ma è stato bloccato dai carabinieri. I carabinieri del Nucleo Radiomobile, al termine di accertamenti, hanno denunciato alla locale autorità giudiziaria un minorenne senza fissa dimora con precedenti di polizia. Il giovane è stato individuato quale autore di tentato furto di un telefono cellulare del valore di 190 euro, consumato all’interno del centro commerciale Fiumara.

Dunque, come previsto dalla legge, il minorenne è stato affidato ai servizi sociali. Sarà compito delle autorità capire poi il da farsi.

Gli Indignati del web, però, hanno già la loro idea. Le parole “senza fissa dimora” fanno scattare in loro il relè dell’indignazione che trasforma ogni tipo di pena in troppo leggera per l’autore del misfatto. C’è chi invoca l’ergastolo, chi trent’anni di carcere e chi auspica anche di peggio. E’ interessante vedere come l’Indignato interpreti i reati e le pene a seconda del colpevole. E’ come ipotizzare l’esistenza di un personalissimo codice penale in continua trasformazione, con parole che si riscrivono di volta in volta. E’ quanto si desume dai commenti che seguono:

i