Vigili del Fuoco chiamati per incendio, ma era un treno a vapore e i commenti si sprecano

commenti vigili del fuoco

L’episodio ha dell’incredibile e mescola analfabetismo funzionale (ferroviario) e complottismo. A volte gli occhi possono ingannare e lo sanno bene i vigili del fuoco di Como, che sono stati loro malgrado responsabili di un episodio tragicomico, ma vero.

Molto rumore per nulla: mobilitati inutilmente Vigili del Fuoco

Nel pomeriggio di ieri a Como diversi cittadini si sono allarmati nel vedere in lontananza una grossa nuvola di fumo allargarsi prima nel cielo e invadere poi l’area cittadina. Molti non sono rimasti a guardare e hanno prontamente contattato i Vigili del Fuoco richiedendone l’intervento immediato, temendo il dilagare di un terribile incendio.

E in breve tempo il centralino è stato letteralmente inondato di telefonate di persone che gridavano all’incendio e che già prefiguravano un disastro ambientale di proporzioni bibliche e magari qualche vittima in termini umani. La mente in questi casi viaggia veloce, decisamente troppo, quando basterebbe strofinarsi gli occhi e rinfrescarsi un attimo la vista per non alimentare facili allarmismi decisamente pericolosi e deleteri. Anche se si dice che la prudenza non è mai troppa, è vero anche che un allarmismo del tutto ingiustificato è molto pericoloso e può degenerare in qualcosa di ingestibile.

La verità in questo caso è che si trattava di tutt’altro, nessun incendio, nessuna persona in pericolo di vita, nessuna città da salvare. Era semplicemente una locomotiva a vapore del “Lario Express” in transito tra Como e Lecco, partita dalla stazione San Giovanni. Il semplice sbuffo di un treno, insomma.

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