di Deejay

L’arcivescovo che afferma che il Coronavirus è conseguenza dei matrimoni gay

I nostri followers sanno bene che difficilmente entriamo in questioni di fede e di come prendiamo le distanze da chi si prende gioco dei credenti.

C’è un episodio che, tuttavia, riteniamo meritevole di menzione anche nelle nostre pagine.

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha affermato che il Coronavirus è una sorta di punizione divina, e che tra i diversi motivi per cui Dio si sarebbe arrabbiato, ci sono anche la sodomia e i matrimoni omosessuali. Ma non solo! Anche l’aborto e altri peccati che ha elencato in una lunga intervista alla testata Cattolica “The Remnant”, in Italia riportata da “Corrispondenza Romana”. Il link con l’intervista completa lo trovate in fondo al nostro articolo.

Ecco un estratto dell’intervista, contenente l’affermazione incriminata:

“Ma oltre ai peccati commessi dai singoli, vi sono anche i peccati commessi dalle società, dalle Nazioni. L’aborto, che anche durante la pandemia continua a uccidere bambini innocenti; il divorzio, l’eutanasia, l’orrore del cosiddetto matrimonio omosessuale, la celebrazione della sodomia e delle peggiori perversioni, la pornografia, la corruzione dei piccoli, la speculazione delle élites finanziare, la profanazione della domenica…”

Affermazioni che hanno comprensibilmente suscitato numerose polemiche, e che sono molto simili a quelle attribuite pochi giorni fa al Patriarca ucraino Filaret.

 

Non solo: l’arcivescovo se la prende anche con Papa Bergoglio:

Papa Bergoglio ha affermato, nella Dichiarazione di Abu Dhabi, che tutte le religioni sono volute da Dio: questa è non solo un’eresia, ma una forma di gravissima apostasia ed una bestemmia.

Qui sotto trovate il testo integrale dell’intervista all’arcivescovo Carlo Maria Viganò:

Il Coronavirus e la mano di Dio – Intervista all’arcivescovo Carlo Maria Viganò

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