di Deejay

La Padania e il Comune di Bugliano che rimuove la cittadinanza onoraria ad Andrea Bocelli

L’inesistente Comune di Bugliano colpisce ancora e fa una nuova “vittima” eccellente, ovvero nientepopodimeno che la testata giornalistica “La nuova Padania”, nella cui redazione qualcuno deve aver preso sul serio questo post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Bugliano, in seguito alle polemiche sulla sua partecipazione e su alcune sue dichiarazioni rilasciate al convegno sul Covid organizzato da Vittorio Sgarbi, che qualcuno ha definito “il convegno dei covid negazionisti”.

🔴 RITIRATA LA CITTADINANZA ONORARIA AD ANDREA BOCELLI

Il sindaco dott. Fabio Buggiani comunica che la cittadinanza onoraria conferita ad Andrea Bocelli il 25/11/2013 come riconoscimento alla sua carriera e alla sua toscanità è stata ritirata. Questa decisione è stata presa dopo la dichiarazione del cantante di Lajatico che ha dichiarato durante un convegno di idioti:
“Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità?”
Questa dichiarazione è stata presa molto male dai nostri cittadini, che durante la quarantena, al contrario di Bocelli, hanno rispettato le regole per contenere il virus.
Ad Andrea Bocelli fu consegnata anche la chiave della città, ma per quella risolveremo cambiando la serratura.

La Nuova Padania ha pubblicato un articolo, poi rimosso ma recuperabile dalla  cache di Google.

Qui la lettera scritta dal Fabio Buggiani, sindaco di Bugliano, seguace di Renzi ma amico del PD, nei confronti di Andrea Bocelli, dopo le sue dichiarazioni di oggi in Senato. Scrive: “questa decisione è stata presa dopo la dichiarazione del cantante di Lajatico che ha dichiarato durante un convegno di idioti”

A voi i commenti.

 

Screen dell’articolo recuperato dalla cache di Google

UPDATE: la redazione della Nuova Padania ha pubblicato questo articolo nel quale ha ammesso l’errore, tra l’altro con molta autoironia e umiltà, e questo fa loro onore. Eccone un estratto:

L’evidenza non si nega mai, quindi sì! Abbiamo preso un abbaglio e non ci nascondiamo. Ammettere un errore è onesto, non c’è nulla da nascondere in questo mestiere. Il Comune di Bugliano non esiste. Gli errori servono ad una redazione ancora acerba e giovane per imparare che, anche se è l’una e tre quarti di notte, una notizia la devi verificare. E il direttore, magari, deve dormire sonno tranquilli. Sono certa che chi doveva ha imparato la lezione. Io, che ci metto la faccia, chiedo scusa. Ma il lavoro va avanti.

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