di Deejay

I commenti alla notizia della OSS nigeriana che opera in Italia contro il Coronavirus

La notizia, pubblicata da Repubblica, parla di Sherikat, una ragazza nigeriana di 26 anni arrivata in Italia con un barcone. Una volta arrivata in Italia, si è iscritta a un corso e ha partecipato a un concorso per entrare come OSS in una Rsa.

L’articolo riporta le parole di apprezzamento verso l’Italia da parte della ragazza:

Sherikat, dal barcone al lavoro nella casa di riposo: “Il mio contributo nell’emergenza coronavirus al Paese che mi ha accolta”

Insomma, una bella storia che evidenza anche l’umiltà di una ragazza che, oltre a spendersi per i malati di Covid, esprime anche la sua gratitudine verso il nostro Paese.

Le storie relative a immigrati “che non si comportano male”, però, danno sempre molto fastidio a chi vede minacciata la solidità dei propri stereotipi e pregiudizi. Nella pagina facebook di Repubblica, infatti, sono fioccati commenti di utenti che hanno minimizzato la cosa, di altri che si sono lanciati in una sorta di gara di benaltrismo, senza dimenticare dietrologie, complottismi e razzismo vero e proprio.

È arrivata a Taranto con un barcone carico di profughi nel dicembre 2015. Ora lavora in prima linea, dove gli anziani soffrono e perdono la vita per il coronavirus

Gepostet von la Repubblica am Freitag, 1. Mai 2020

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