La fede ai tempi del Coronavirus, le confessioni di una vera fedele

La fede ai tempi del Coronavirus era un pezzo che mancava. Questa ondata di cattiva informazione sul virus più chiacchierato di sempre, ha prodotto i suoi frutti. Nel calderone di tutto ciò che questo caso di cronaca ha portato, mancava solo il credente che rivendica il suo diritto di andare in chiesa e tante altre tesi che sono state debitamente esposte. La fede è una cosa seria, non scherziamo, ma credere che solo chi ne ha una consolidata non si ammalerà, suona come discriminatorio verso chi, semplicemente, vive la propria spiritualità in maniera differente.

La fede di questa persona è davvero forte. Infatti, dopo aver affermato che dove c’è vera fede non c’è contagio, ha emanato in autonomia un diritto del fedele: assistere alla messa e ricevere la comunione. Quest’agguerrita fedele, come avrebbe potuto rafforzare la teoria espressa prima? Ha riportato alla memoria Madre Teresa di Calcutta e con ironia ha affermato:  “Madre Teresa  di Calcutta infatti stando in mezzo ai malati morì giovanissima, vero?! E come lei tanti altri Santi”.

 

Non è tutto da AF, di chicche sul Coronavirus ne abbiamo collezionate molte!

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