di Deejay

“La distanza tra le persone favorisce il 5G” – La nuova tesi paranoica dei complottisti

Distanziamento sociale: un concetto che abbiamo dovuto ben assimilare, nostro malgrado e del quale faremmo volentieri a meno, ma in questo momento proprio non si può.

Se vogliamo ripartire, lo dobbiamo accettare, per un periodo che speriamo possa essere il più breve possibile. Quando aprirà la prima discoteca o ci sarà il primo concerto in un palazzetto, sarà simbolicamente quel “tana libera a tutti” che  tutti non vediamo l’ora arrivi.

Perché dobbiamo rimanere distanti almeno un metro, meglio se due o tre? Dovrebbe essere chiaro a chiunque disponga di un QI uguale o superiore a una betoniera: rendere difficile la vita al virus.

Sappiamo bene quanto le cose ovvie siano indigeste a una categoria a noi ben nota: i complottisti!

Da loro ci aspettavamo una teoria del tipo: “è un complotto delle lobby delle mascherine”, invece riescono sempre a sorprenderci: se c’è una cosa che di certo non manca al complottista, è la fantasia.

E rieccolo: il 5G! Devono assolutamente collegarlo in qualche modo con la pandemia Coronavirus in corso. Lo hanno già fatto sostenendo che le onde elettromagnetiche ne favoriscano la diffusione, ma hanno voluto andare oltre.

Per diffondere le loro teorie usano facebook, dove magari taggano i propri amici nelle foto proprio con l’algoritmo di riconoscimento facciale. Non c’è bisogno del 5G, è già realtà da molto tempo. Perché debba essere una prerogativa del 5G, questo lo sanno solo loro.

E quando il 5G non basta, infiliamoci anche i vaccini!

Neanche in spiaggia si può stare tranquilli 🙁

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