di Deejay

L’assist di Salvini a chi sostiene la correlazione tra 5G e Coronavirus – La discutibile condivisione dell’intervista al premio Nobel Montaigner

Matteo Salvini è uno che coi social ci sa fare. O meglio, ci sa fare il suo Social Media Luca Morisi a capo della “Bestia”, la potente macchina di propaganda della Lega.

Di per sé questa non è una critica, anzi: un bravo politico deve anche produrre consenso intorno a sé. Ogni epoca ha avuto le sue tecniche per ottenere quel risultato. C’è chi in passato poteva contare sul supporto di giornali e televisioni. Oggi il consenso lo si crea attraverso i social. Salvini è stato ed è molto abile, e di questo gli va dato atto.

Non è un mistero che Salvini sia riuscito a guadagnare consensi attraverso i social, con una tecnica molto semplice: cavalcare l’indignazione popolare su un determinato argomento in un determinato istante.

Se oggi l’opinione pubblica dovesse essere contraria, per esempio, alla camomilla, state certi che entro poche ore comparirà un post del tipo:

“Cari amici, che fate? Io mi sto bevendo un buon Petrus. Non ho niente contro la camomilla ma a me personalmente non piace, poi i gusti sono gusti. Mica sono come i professoroni di sinistra che non rispettano un gusti altrui. Un bacione”

Ci stavamo appunto chiedendo come mai ancora non fosse uscito un post del Capitano contro il 5G, ma evidentemente ha voluto superare sé stesso pubblicando la famosa  e discussa intervista al premio Nobel Montagnier. Alla fine di quell’intervista, il premio Nobel afferma che ci potrebbe essere una correlazione tra la massiccia presenza a Wuhan di antenne 5G e la diffusione del Coronavirus.

“Alla faccia di “fake news” e complotti, da ascoltare attentamente.”

Così facendo, di fatto, Matteo Salvini  ha regalato un pericoloso assist a chi sostiene la correlazione tra 5G e Coronavirus.

Le opinioni politiche non si toccano e sono sacrosante. Diffondere fake news è una pratica che riteniamo scorretta, specie se a farlo è chi ha ricoperto importanti cariche istituzionali.

Nei commenti al video di Salvini, un’orda di complottisti eccitati gli hanno fatto i complimenti. Durissime, invece, le poche critiche. Quelle che almeno ancora si vedono e non sono state bannate da Morisi.

Alla faccia di “fake news” e complotti, da ascoltare attentamente.

Gepostet von Matteo Salvini am Dienstag, 21. April 2020

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