di Deejay

Il complotto del vecchio libro di scuola sul Coronavirus (che invece tanto vecchio non è)

Prendi la pagina di un libro per bambini che parla di Coronavirus, spaccialo per un testo del 2019, o addirittura del 2017, e il complotto è servito: migliaia di persone condivideranno ciecamente il tuo post nella convinzione di aver trovato la luce nei social, l’unico luogo in cui reperire le verità che ci stanno nascondendo. Parliamo di questa pagina:

“Questo è il libro di mia figlia , scuola elementare, anno 2019.. Il libro l’abbiamo avuto a settembre 2019 , molto prima dei primi allarmi dalla Cina a dicembre 2019. A marzo 2020 ci saranno poi i dpcm che decreteranno il lockdown generalizzata che ha messo l’Italia in ginocchio. Se il libro è stato stampato prima di settembre 2019 , cosa ne sapevano del coronavirus? Fonti web!! Io qualche domanda in più me la farei….”

“Io qualche domanda in più me la farei!”. E allora fattela, no? Tranquillo, ci abbiamo pensato noi. A parte il fatto che sarebbe stato comunque del tutto normale aver sentito parlare di Coronavirus anche prima del 2020 (il nuovo Coronavirus è un tipo di coronavirus e se ne conoscono altri da decenni), analizzando il testo scopriamo che, comunque, si tratta di una pubblicazione recente.Vengono citati un testo (Laila e il Coronavirus), un’autrice (Nicole Vascotto) e una casa editrice (Scienza Express). Facendo una rapida ricerca, scopriamo che il libro citato è stato pubblicato nel Marzo 2020. Un libro del 2019 sarebbe dunque riuscito a citare un testo che sarebbe uscito un anno dopo. Non è incredibile tutto ciò?Sarà mica un caso che coloro che invitano sempre a porsi delle domande, sono solitamente i primi a non porsele? E che dire dei commenti?

 

 

 

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