di Deejay

Il sindaco e medico che piace molto ai no-vax

Il Sindaco di Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso, sta facendo molto parlare di sé e non solo a livello locale. Oltre che Sindaco è anche medico di base e, premettiamolo doverosamente, è uno stimato professionista e molto apprezzato come amministratore. Una persona che si spende sul territorio e per i suoi pazienti. Perché sta facendo molto parlare di sé? Perché non ha mai fatto mistero delle sue posizioni molto care al fronte negazionista e antivaccinista. Pur affermando di non essere contro il vaccino a priori, manda ripetutamente messaggi critici nei confronti del medesimo, ha più volte definito la mascherina “museruola” (anche dalla pagina facebook ufficiale del Comune) invitando i suoi concittadini a non utilizzarla all’aperto. Strenuo sostenitore della terapia a base di idrossiclorochina, si lamenta del fatto che la Regione Veneto rimanga “sorda” al suo appello di introdurla come terapia a domicilio. Egli afferma di curare personalmente a casa i suoi pazienti e che questo sia sufficiente per evitare complicazioni. In zona è molto amato, perché è il medico “che cura il Covid in casa”. Il sindaco spesso pubblica dei dati che appartengono alla sfera delle impressioni personali, e che di scientifico hanno in realtà ben poco. In particolare, ha fatto molto discutere un suo post in cui afferma che tutti i vaccinati (non da lui, ha tenuto a precisare) sono stati vittime di “febbre e febbroni”. Non un dato, non un numero, solo un’esternazione a caldo, che ha immediatamente fatto breccia su una folta platea pronta a strumentalizzare le sue affermazioni al grido di “Visto, lo dice un medico, e adesso che dite voi pro-vax servi del sistema eccetera?” Ed è proprio questo il punto: se a schierarsi più o meno velatamente contro i vaccini è proprio un medico, le sue affermazioni avranno un peso molto più rilevante rispetto a quelle di chi non è del mestiere. A maggior ragione se il medico in questione è davvero uno stimato professionista come lui. Un bravo medico, ma che forse non nutre molte simpatie per la matematica e la statistica. Recentemente deve aver ricevuto delle richieste, da parte di alcuni giornalisti, di fornire dei dati più precisi a supporto delle sue affermazioni, e ha risposto con questo post:

“Mi hanno chiesto dei giornalisti un report dei casi covid curati da me… francamente lo dovrei ricostruire ,se ci riesco ,perché dovendo curare gente che ha bisogno e che per lo più non è mia assistita non mi fa passare per la testa di schedare nessuno in quanto la priorità è farli star meglio e basta..”

Dunque, il sindaco è molto attivo sui social e non si sottrae alla stampa per rilasciare numerose interviste, ma nel momento in cui gli sono stati richiesti i dati ha declinato l’invito dicendo che, in sostanza, lui deve lavorare e non ha tempo da perdere. Tra l’altro, nel declinare l’invito, asserisce di non aver intenzione di “schedare” i suoi pazienti, ma di certo nessuno gli ha chiesto di pubblicarne i dati personali.

Il post della pagina ufficiale del Comune di Santa Lucia di Piave (TV) all’indomani dell’introduzione dell’obbligo della mascherina all’aperto.
“Non sono contro il vaccino, ma…”
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