di Deejay

I sindaci non potranno più bloccare il 5G nei loro Comuni

Quella che era solo un’indiscrezione relativa a un provvedimento contenuto nella bozza del “Decreto semplificazioni”, è ora realtà: di fatto i sindaci non potranno più opporsi alla sperimentazione e installazione di impianti 5G nei loro Comuni. Il tutto grazie a un emendamento inserito nel Decreto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio 2020 che va a sostituire l’articolo 8 della legge numero 36 del 22 Febbraio 2001.

“I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici con riferimento a siti sensibili individuati in modo specifico, con esclusione della possibilità di introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualsiasi tipologia e, in ogni caso, di incidere, anche in via indiretta o mediante provvedimenti contingibili e urgenti, sui limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sui valori di attenzione e sugli obiettivi di qualità, riservati allo Stato ai sensi dell’articolo…”.

Dunque, i comuni potranno adottare regolamenti per il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, ma non ne potranno vietare l’installazione. Negli ultimi mesi avevamo registrato un’impennata di sindaci (circa 500, da Nord a Sud, di ogni colore politico) che hanno emesso ordinanze contro il 5G, con un picco proprio durante il periodo di lockdown, quando si era diffusa la fake news secondo la quale vi fosse una correlazione tra le antenne 5G e la diffusione del virus. Come l’avranno presa gli ignor-anti-5G? Non benissimo:

 

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