di Deejay

Gli insulti a Sandra Milo che protesta per i lavoratori dello spettacolo sono indice di stupidità. Ecco perché

Gli insulti a Sandra Milo che protesta per i lavoratori dello spettacolo sono l’emblema di una società che stupidamente ritiene ci siano lavori meno nobili di altri. Avevamo già affrontato questo argomento tempo fa a proposito degli insulti ricevuti da Tiziano Ferro. Anche lui, in diretta da Fabio Fazio, aveva preso le difese dei lavoratori dello spettacolo.

L’attrice si è incatenata davanti a Palazzo Chigi ed è stata ricevuta dal Premier Giuseppe Conte.  Non è l’unica forma di protesta, di tipo “pannelliano” da lei intrapresa. Infatti, come riportato per esempio dal Fatto Quotidiano in data 25 maggio 2020, aveva ripreso lo sciopero della fame, sempre per dare voce a tutti i lavoratori dello spettacolo. Con la sua protesta, dunque, Sandra Milo intende rappresentare non tanto sé stessa, quanto un’intera categoria particolarmente martoriata dall’emergenza Covid. Infatti, mentre quasi tutte le categorie lavorative stanno, pur tra mille difficoltà e linee guida spesso difficilmente applicabili, uscendo  lentamente dalla fase di lockdown, appare chiaro che esistano alcune categorie che non potranno farlo, nemmeno a breve. Se non si trova una cura, il rischio è che decine di migliaia di lavoratori non possano riprendere a lavorare fino a che non si avrà in mano un vaccino. Di fronte alla protesta del mondo dello spettacolo, in molti ritengono che esso sia composto da attori/cantanti/musicisti/dj milionari che non dovrebbero nemmeno permettersi il lusso di lamentarsi, visto “che c’è gente muore di fame”. Di fatto, però, ignorano che è un mondo fatto da migliaia e migliaia di umili lavoratori che sono totalmente fermi da fine febbraio. Sono i primi a essersi dovuti fermare e saranno gli ultimi che potranno ripartire Perché. diciamocelo chiaramente, lo spettacolo così come lo conoscevamo, potrà tornare alla totale normalità solo quando verrà totalmente abolito il divieto di assembramento. Poche balle, è così! Tutti gli accorgimenti per salvare il salvabile, tipo i live con soli posti a sedere, i cinema e i teatri coi posti a scacchiera, i parchi divertimento con capienza e posti nelle attrazioni dimezzati, le discoteche trasformate in ristoranti, sono un tentativo per riuscire a non far morire del tutto il settore dello spettacolo e dell’intrattenimento. Un tentativo quasi eroico che va sicuramente apprezzato e incoraggiato. ma che produrrà risultati molto distanti da quella normalità cui eravamo abituati. Al di là del risultato, ciò che è certo è che questi tentativi non potranno assolutamente garantire lavoro per tutti, questo è chiaro, altro non fosse che per i numeri forzatamente ridotti in termini di pubblico.

Un’analoga considerazione la possiamo fare anche verso tutti coloro che dicono che il calcio è inutile. Anche in questo caso, oltre ai calciatori pagati profumatamente, ce ne sono moltissimi altri che prendono una pipa di tabacco e anche in questo caso c’è un universo di lavoratori e lavoratrici che da mesi non vedono il becco di un quattrino.

Chi pensa che il lavoro altrui sia inutile, ripensi alla fase più critica del lockdown. A queste persone vorrei dire: a meno che tu non sia un medico, un infermiere o un lavoratore appartenente a una categoria che si occupa di prodotti o servizi essenziali, chi ti dà il diritto di affermare che il lavoro degli altri sia meno utile del tuo? Il lockdown ci ha insegnato che, a meno che non apparteniamo alle succitate categorie, siamo tutti utili e inutili in egual misura.

Chi pensa che musica, cinema e teatro siano qualcosa di inutile e di sacrificabile, quanti giga ha consumato su NetFlix e Spotify in quarantena? Giusto per fare un esempio.

Tra altre iniziative a favore del settore, invitiamo a visionare questo video appello del noto Dj Paolo Noise:

#SULEMANI

#SULEMANI io e Pippo Palmieri abbiamo ritenuto doveroso rivolgere un pensiero ed un aiuto, per lo meno divulgativo, al settore che ci ha dato tutto… Ricordatevi che il settore dell'intrattenimento non è soltanto fatto di stelle, ma anche di poveri cristi che campano dietro i vostri e i nostri momenti di svago

Gepostet von Paolo Noise am Mittwoch, 22. April 2020

Come sempre, vogliamo darvi un assaggio di quelli che sono stati i commenti alla notizia riguardante la protesta di Sandra Milo. Per farlo abbiamo scelto il post della pagina facebook di ANSA. Abbiamo estratto solo qualche commento: un concentrato di cattiveria, odio e benaltrismo incredibili. Come sempre, in pochi si sono presi la briga di leggere l’articolo. Ma di questo non ci sorprendiamo affatto.

 

 

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