di Deejay

Gilet arancioni: c’è un problema che va ben oltre l’assembramento in piazza.

Sabato 30 maggio 2020: da una Piazza Duomo (che appare) gremita, il generalissimo Pappalardo si mette in posa per un selfie di gruppo col suo popolo.

La foto ha fatto il giro d’Italia, suscitando l’indignazione per il grande assembramento nella piazza di una città tra le più colpite dal coronavirus. Un vero e proprio schiaffo a chi le regole le ha sempre rispettate e continua a rispettarle, al lavoro immane di medici e infermieri e alle persone che hanno perso la vita.

La piazza, in realtà, non era poi così gremita, ma ciò a maggior ragione dimostra che i partecipanti avrebbero tranquillamente potuto mantenere le distanze di sicurezza, visto l’enorme spazio a disposizione. Ciò che fa indignare è quindi la assoluta volontà di creare quell’assembramento. Per fare una foto di gruppo che dimostrasse il successo della manifestazione, ma anche per il motivo che dovrebbe far preoccupare di più: infatti, i seguaci del Generale credono che il virus sia una montatura. Se il virus non esiste. o se è molto più innocuo di quanto il regime ci sta facendo credere, perché allora mantenere le distanze?

Il generale Pappalardo non è nuovo a iniziative di questo tipo, solo che fino all’altroieri non se lo era filato nessuno. Ospite più o meno fisso e più o meno volontario della trasmissione “La Zanzara”, nella quale Cruciani e Parenzo lo hanno sostanzialmente deriso ripetutamente per le sue iniziative, tipo quella di arrestare il Presidente della Repubblica Mattarella.

Eppure, stavolta ci è riuscito, e pure in piena pandemia. Questo, secondo noi, deve fare riflettere, al di là dell’assembramento, del quale non va sminuita la gravità, sia chiaro.

Va ricordato che, ai tempi in cui la protesta popolare era in mano al Movimento 5 Stelle, il generalissimo ce l’aveva anche e soprattutto coi grillini, nei quali, evidentemente, aveva identificato i suoi concorrenti principali. In quel periodo Beppe Grillo ripeteva spesso quanto fosse un bene che le voci di protesta si fossero raccolte in un movimento legittimato. Col senno di poi, vedendo quanto sta accadendo, forse non aveva tutti i torti (considerazione personale di chi scrive, ovviamente opinabile).

Quali idee sta portando avanti il rivoluzionario ex Generale?

Tra la tante, c’è il negazionismo del Covid, la lotta contro i vaccini, la lotta contro il 5G. Insomma, tutte le perle del complottismo, messe insieme in un unico calderone.

Se avete del fegato, per esempio, provate a dare un’occhiata a questo video:

 

 

Perché quanto sta accadendo è molto pericoloso, al di là dell’assembramento che abbiamo visto?

Perché essendoci oggettivamente molte persone in difficoltà, o addirittura cadute in disgrazia a causa del Covid, è molto più facile sfruttarne le loro debolezze e le loro (giuste) istanze. Un terreno molto fertile per i divulgatori di falsità. Nulla di nuovo, la storia pullula di esempi in tal senso.

Senza scomodare Pappalardo, basti vedere il contenuto di altri gruppi facebook decisamente più “moderati”, frequentati ad esempio da autonomi in difficoltà. Potrete notare come più di qualcuno si intrufoli sistematicamente per divulgare fake news, facendo leva sulla disperazione e fornendo false speranze. Mettiamo che io sia un lavoratore autonomo in grave difficoltà a causa del coronavirus: se qualcuno mi dicesse “guarda, ti stanno tenendo fermo ingiustamente, il realtà il virus non esiste, fidati”. Ingenuamente tenderei a fidarmi, perché è ovvio che preferirei la notizia a me più favorevole.

Pensare che la soluzione definitiva al problema sarebbe proprio quella di avere in mano il vaccino, ora! Ma il vaccino fa parte del complotto globale, quindi per loro è il male assoluto a va combattuto con tutte le forze.

 

 

 

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