di Deejay

Florida: Mamma No Vax porta la figlia a una festa senza protezioni – La ragazza muore di Coronavirus

Vi riportiamo un notizia riguardante una ragazza adolescente statunitense di 17 anni, deceduta il 23 Giugno a causa del Coronavirus, solo due giorni dopo il suo diciasettesimo compleanno.  Abbiamo voluto indagare sull’episodio, trovando riscontro in diverse testate internazionali, ma siamo talmente increduli che continueremo a indagare alla ricerca di altre fonti di una notizia che, se confermata, sarebbe davvero terribile, nonché una prova tangibile di quanto ignoranza e disinformazione possano essere dannose.

L’episodio è avvenuto in Florida. Carsyn Davis era sopravvissuta al cancro ed era affetta da obesità e da un disturbo autoimmune. La madre, infermiera, dai cui post pubblicati dal suo profilo social si evince essere una complottista e antivaccinista, prima di portare la figlia in ospedale le avrebbe arbitrariamente somministrato dell’ idrossiclorochina (il farmaco “consigliato” da Donald Trump) e altri farmaci, ma ci sarebbe di più: dalle indagini risulterebbe che il 10 giugno 2020 la donna avrebbe portato la figlia a una sorta di “Covid Party” organizzato dalla propria chiesa, con la partecipazione di più di un centinaio di bambini,  senza dispositivi di protezione e senza il rispetto del distanziamento sociale. NewsWeek riporta che il post facebook che pubblicizzava la festa all’interno della chiesa, è stato successivamente cancellato qualche giorno dopo l’evento.

Come riportato da Fox News , prima di portare la ragazza in ospedale, i genitori avrebbero anche tentato di somministrarle dell’ossigeno con una bombola utilizzata dal nonno, affetto da una malattia polmonare cronica. In ospedale è stata poi sottoposta alla cura con il plasma. Secondo quanto riportato dal Washington Post, i genitori avrebbero rifiutato di intubare la ragazza.

Ecco alcuni post della mamma della ragazza:

 

Il post in cui la madre ha annunciato la morte della figlia:

Aggiornamento: siamo riusciti a trovare lo screenshot del post (poi sparito insieme all’intera pagina) che pubblicizzava l’evento nella chiesa. Viene definito “Release Party”. Pare si sia svolto senza mascherine né misure di distanziamento, ma riteniamo che questo post sia troppo poco per poter dire che sia stata una festa organizzata per diffondere volutamente il virus. Anche “NewsWeek”, che abbiamo citato, ha apportato una correzione negli ultimi minuti.  Tutti gli altri punti, invece (mamma complottista, terapia “fai da te”, negazione del consenso a intubare la figlia) sembrano invece trovare pieno riscontro.

A sostenere la tesi del Covid Party “camuffato”, è la scienziata Rebekah Jones, che ha twittato lo screen di cui sopra, oltre a diversi screen della madre della ragazza, sostenendo che i membri di quella chiesa spesso scrivono che il Covid è “volontà di Dio”.

Abbiamo trovato anche la copia del referto del medico legale, che parla di una festa con un centinaio di bambini nella quale non venivano indossate le mascherine, né rispettate le distanze:

 

TERMINAL EVENT: 17 year old female with a complex medical history including opsoclonus myoclonus syndrome
(resolved at 5 years of age), hypothalamic-pituitary axis dysfunction, precocious puberty, morbid obesity who present
with respiratory failure. The decedent’s mother and father are a nurse and physician’s assistant, respectively. On June
10, the decedent attended a church function with 100 other children. She did not wear a mask. Social distancing was
not followed. The parents prophylactically treated her with azithromycin (6/10-6/15). On June 13, she developed frontal
headache, sinus pressure, mild cough. The family thought her symptoms were due to a sinus infection. The symptoms
persisted. On June 19, the mother noted she looked “gray” while sleeping. She tested the decedent’s O2 saturation and
it was in the 40s. The mother borrowed the decedent’s grandfather’s home oxygen (he has COPD) and her O2 saturation
rose to the 60s on 5L. The parents gave her a dose of hydroxychloroquine. The parents took her to Gulf Coast Medical

Center and she was transferred to Golisano Hospital PICU. On June 19, 2020, she was found to be positive for SARS-
CoV-2. Her LFTs were significantly elevated. The parents declined intubation. The decedent received convalescent plasma therapy on June 20 and 21st. On June 22, 2020 the decedent’s condition had not improved and intubation was required. The decedent was intubated. Her cardiorespiratory status continued to decline. On June 22, 2020, despite aggressive therapy and maneuvers, her best O2 saturation was low 70s. The mother requested heroic efforts despite knowing she had low chance of meaningful survival. Preparations were made to perform ECMO on the decedent.
The decedent was transferred from Golisano Hospital to the Nicklaus Children’s Hospital for ECMO. She was transported without incident directly to the cath lab at Nicklaus Children’s for ECMO cannulation. After cannulation she required escalation of inotropic support and vasopressor support. She was transferred to the PICU after the procedure and continued to deteriorate requiring increasing doses of pressors. Chest X-ray was performed and showed severe bilateral infiltrates and subcutaneous emphysema. She developed worsening distributive shock and multiorgan failure.
She was to undergo dialysis and plasmapheresis however due to rapid deterioration and inability to bring up oxygen saturation, these interventions were unable to be performed. Echocardiogram was performed and showed no cardiac function, pupils were 5 mm and fixed. She was pronounced dead on 6/23/2020 at 1306.
Cause of Death: Complications of COVID-19 (SARS-CoV-2) Pneumonia

 

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