Ecco a voi il perfetto starter pack per confutare “I STUDI”

Un gruppo di scienziati di Cardiff  avrebbe trovato una possibile spiegazione in merito ai casi di trombosi registrati dopo l’inoculazione del vaccino di AstraZeneca: in una ricerca pubblicata su Science Advances è stato spiegato come una proteina del sangue verrebbe attratta da un componente del siero e questa attrazione farebbe partire una reazione a catena che potrebbe portare alla formazione di pericolosi coaguli sanguigni.

Già nei mesi precedenti un gruppo di genetisti dell’università di Francoforte avevano presentato i dati di una ricerca e gli scienziati del dipartimento di medicina trasfusionale hanno successivamente pubblicato le loro conclusioni sul New England Journal of Medicine dove si spiegava come il vaccino soltanto in rarissimi casi potrebbe innescare un meccanismo molto simile a quello di una trombocitopenia.

Secondo quanto sottolineato da Fabrizio Pregliasco, docente di igiene generale e Medicina preventiva Università degli Studi di Milano, i rischi di trombosi sono comunque di gran lunga inferiori rispetto ciò che può comportare lo sviluppo della malattia: visto e considerato che la maggior parte dei pazienti colpiti da trombosi era costituita da donne tra i 20 e 50 anni, fu inizialmente deciso di iniettare il vaccino solo per persone al di sopra dei 60 anni.

Purtroppo però, tutti gli studi e le ricerche portate avanti da esperti e professionisti nel campo della medicina sono davvero poca cosa rispetto alle competenze di taluni utenti del web.

“I studi” (vedi commento sotto) da chi da la colpa ai giornalisti a chi asserisce che sia tutto un complotto. C’è addirittura chi sostiene sia tutto un attacco nei confronti di Astra Zeneca: da carnefice di voler sterminare la popolazione, a vittima della concorrenza…

Più che all’assenza di piastrine, siamo di fronte ad una grave mancanza di materia cerebrale!

 

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