di Deejay

Per don Fanzaga di Radio Maria, iniziare a vaccinare a Natale è stata una dichiarazione di guerra contro Dio

“La pandemia a me appare come una permissione divina. L’origine della pandemia lo sa Dio qual è, potrebbe anche essere un’origine perversa, non si può escludere niente a riguardo. Ma Dio ha permesso la pandemia per far vedere all’umanità che senza Dio non ha futuro. Che senza Dio non riesce neanche a eliminare un virus. E soprattutto ha voluto dare un’umiliazione al nuovo idolo dell’umanità che è la scienza, come se fosse uno strumento salvifico. La scienza è utile, ma non è uno strumento salvifico, cari amici, e la medesima cosa possiamo dire del vaccino. Il vaccino può essere utile e certamente è stato utile nel passato, ma non è la salvezza. Non è la soluzione dei nostri problemi. Questo è sicuro.
Proprio nei mesi scorsi in vista del Natale, questo sfregio che ha fatto la propaganda anche dell’Unione Europea di presentare il Vax-Day, il giorno della vaccinazione proprio a Natale, come se il vaccino fosse il nuovo Gesù Bambino. Una chiara dichiarazione di guerra. Di guerra a Dio.”

Queste le parole di Don Livio Fanzaga, dalle frequenze di Radio Maria, l’emittente di cui è anche direttore e con la maggior copertura in assoluto, che si prende anche nei luoghi più sperduti. A riprendere le parole di Don Fanzaga è stato Giuseppe Cruciani (che ultimamente non disdegna di lisciare il pelo ai negazionisti) nella puntata del 16 marzo 2021 de “La Zanzara”, su Radio24. Qui il link al podcast, che parte proprio al minuto in cui Cruciani e Parenzo parlano di Don Livio Fanzaga e ne commentano le parole pronunciate la mattina dai microfoni di Radio Maria.

Edit: in seguito ad alcune obiezioni abbiamo modificato il titolo dell’articolo che a parere di qualcuno era fuorviante. Siccome la nostra missione è quella di combattere la disinformazione, non vogliamo dare adito a sospetti e a polemiche. Il titolo precedente era “compresso” per motivi di spazio e di leggibilità. Stiamo sempre attenti a scrivere titoli che non scadano nel clickbait, a costo di perdere view. Preferiamo sempre la massima chiarezza. Se qualcuno lo ha dunque ritenuto fuorviante o ambiguo, riteniamo giusto averlo cambiato senza esitazioni, a scanso di equivoci. L’obiezione di fondo era questa: “Don Fanzaga ce l’aveva con l’avvio delle vaccinazioni il giorno di Natale, non col vaccino in sé”. Qualcuno comunque riferisca a don Livio che il Santo Natale si festeggia il 25 dicembre, non il 27 dicembre, giornata del Vax-Day.

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