Dall’UE la Quarta Piaga d’Italia: gli insetti

Non è ovviamente possibile iniziare una giornata senza “indinniarsi” per qualche novità del regolamento europeo, che cade inesorabilmente sulle teste di noi poveri italiani. Figurarsi se la novità in questione è paragonabile ad una piaga d’Egitto.

Gli insetti, parti di essi o i loro derivati vengono utilizzati come alimenti già da quasi un terzo della popolazione mondiale, in quanto ecosostenibili e ricchi di proteine.  Il nuovo regolamento UE sui “novel food” che prevede il riconoscimento degli insetti come alimenti o prodotti tradizionali, grazie anche alle spinte della Fao, apre quindi il mercato alla loro vendita e/o produzione anche in Italia. Ma il cielo si aprì e caddero su tutta l’Italia milioni di commenti “indinniati”, difensori del patrimonio culinario italiano che verrebbe denigrato a vantaggio di importazioni insicure e disgustose alla vista.

Dopo il fast food, dopo il sushi, dopo i vegetariani, ecco la quarta piaga d’Italia: gli insetti. Al di là dell’esprimere la comprensibile incertezza personale verso dei prodotti culturalmente molto lontani dalle nostre abitudini e dai nostri gusti, sembra inevitabile puntare il dito verso l’Unione Europea che ci costringe a mangiare m***a quando la nostra pizza è invidiata da tutto il mondo. Se abbiamo il cibo migliore del mondo perché dovremmo essere costretti a mangiare gli insetti? Perché questi insetti non vengono dati ai Paesi più poveri per estinguere la fame nel mondo?  E ancora meglio: perché dobbiamo uccidere altri animali visto che già ne uccidiamo tanti?

Come al solito, il filo dell’indinniazione pubblica scorre parallelo all’Analfabetismo Funzionale: il fatto che qualcosa sia possibile non implica che qualcosa diventi un obbligo

Ricordate quando l’apertura di uno Starbucks a Roma apriva tetri scenari a base di orde di Cowboy a cavallo di bufali pronti ad entrare in ogni casa, prendere al lazo i poveri Indinniati italiani e, dopo aver marchiato a fuoco i loro glutei, costringerli a fare colazione tutte le mattine al pascolo da Starbucks e la vendita di un noto telefonino a Milano avrebbe significato la fine della razza umana con lo sbarco di misteriosi alieni hipster che avrebbero schiavizzato gli ultimi uomini liberi per costringerli all’acquisto di telefonini nuovi prima della fine?

Ecco, adesso lo stesso timore si consuma di fronte agli insetti, peraltro con commenti redatti con un’anticlimatica assenza di punteggiatura che avrebbe suscitato l’ira funesta del compianto Germano Mosconi

Vi facciamo infine notare il concetto di “lotta di classe” degli indinniati, laddove persone abbastanza benestanti per potersi permettere una casa, una connessione ad internet veloce e sufficiente tempo da distrarre dal lavoro per dedicarsi a lanciare vaghe minacce a governi ed entità sovranazionali improvvisamente si descrivono come un moderno Terzo Stato invocando la Rivoluzione proletaria dal comodo delle loro dimore.

 

Gia cosi uccidiamo tutti i tipi di animali per abbofarsi ma cosa siamo non ce nullo bisogno di mangiare gli animali e poi adesso gli insetto dove andiamo vergogna

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