di Deejay

Dallas: Negazionista Covid organizza un party con 14 persone. Si ammalano tutte e la nonna muore

Vi raccontiamo l’ennesima storia tra diverse altre storie simili tra loro, tutte provenienti dagli Stati Uniti d’America, sulla quale abbiamo cercato di vederci chiaro. La notizia è stata riportata da diverse testate internazionali, tra cui NBC e DailyMail

Il 13 giugno 2020, il 43 enne di Dallas Tony Green ha organizzato insieme al suo compagno una festa con 14 partecipanti, tutti familiari dei due. Dalle ricerche che abbiamo effettuato, va detto che non si sarebbe trattato di un “Covid Party”, ovvero una festa per diffondere intenzionalmente il virus, ma di un evento organizzato comunque con molta leggerezza in virtù del fatto che l’organizzatore riteneva che il Covid fosse una bufala. A raccontare la brutta disavventura è stato lo stesso Green, in un suo articolo su DallasVoice,  che potete leggere integralmente al link riportato, e dal quale abbiamo estratto alcune frasi:

“Credevo che il virus fosse una bufala. Credevo che i media mainstream e i democratici lo usassero per creare panico, mandare in crash l’economia e distruggere le possibilità di Trump di essere rieletto.”

“E così, credendo che la pandemia fosse una bufala, io e il mio compagno abbiamo ospitato i familiari sabato 13 giugno. Domenica 14 giugno mi sono svegliato malato.”

“Mio suocero e io siamo andati entrambi in ospedale il 24 giugno. Il virus aveva attaccato il mio sistema nervoso centrale e il personale ospedaliero mi ha evitato un ictus.”

“La madre di mio suocero fu ricoverata il giorno dopo. Il 1 luglio è morta di COVID-19 / polmonite.”

“Il giorno del suo funerale, che si è svolto il 14 luglio, altri cinque membri della nostra famiglia sono risultati positivi al virus. Quella sera, a mio ​​suocero fu messo un ventilatore.”

“Non potete immaginare il senso di colpa che provo, sapendo che ho organizzato l’evento che ha portato a tanta sofferenza. Non potete immaginare la mia colpa per essere stato un negazionista, trascinando distrattamente questa pandemia, prendendo in giro quelli che indossano le mascherine e che rispettano le distanze sociali. Non potete immaginare la mia colpa nel sapere che le mie azioni hanno convinto entrambe le nostre famiglie che erano al sicuro quando non lo erano.
Per coloro che negano l’esistenza del virus o che minimizzano la sua gravità, ve lo assicuro: il coronavirus è molto reale ed estremamente contagioso. Prima ancora di sapere che ce l’hai, l’hai passato a parenti, amici, colleghi e vicini.”

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