di Deejay

Coronavirus: Matteo Salvini porta le teorie del complotto in Senato

“Dovremmo però andare a guardare dove tutto è cominciato, e tutto è cominciato – ce lo diciamo sottovoce in un’aula istituzionale? – in un laboratorio cinese finanziato da alcune multinazionali senza alcun tipo di controllo! Con l’OMS che ha dormito. O assente, o complice! E mi domando perché i cittadini italiani continuino a finanziare un’organizzazione assente o complice. Oltretutto, la Cina dove per primo è partito il contagio, ovviamente per prima ha lavorato al vaccino e adesso sta vaccinando mezzo mondo, dal Brasile al continente africano. Verrà il momento in cui quest’aula, spero con responsabilità e unitariamente, chiederà un risarcimento danni, economico e morale a coloro che hanno contagiato il resto del mondo.”

Queste le testuali parole che il segretario della Lega, il Senatore Matteo Salvini, ha pronunciato oggi al Senato della Repubblica Italiana, evocando senza mezzi termini teorie del complotto evidentemente molto care a parte del suo elettorato e a una parte di elettorato ancora non suo ma che fa gola. I complottisti sono tanti e votano, evidentemente il capitano ha deciso di fare pesca a strascico su una fetta di elettorato ignorante, ma cospicuo. A differenza, per esempio, della sua alleata Giorgia Meloni la quale, pur essendo in sintonia con lui con molte delle tematiche di base del sovranismo, come la lotta all’immigrazione, non ha però mai sposato teorie complottiste o antiscientifiche. Ma anche a differenza del governatore leghista del Veneto Luca Zaia, che ormai da mesi ha dichiarato guerra aperta ai negazionisti, i quali non perdono occasione per insultarlo.

Cliccando su questo link potrete accedere allo spezzone di video, pubblicato da TPI, riferito proprio alla parte di intervento in questione. Qui invece il link al video del profilo social di Matteo Salvini, contenente il suo intervento completo del 16/12/2020 al Senato.

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