di Deejay

Il complottismo è diventato la normalità

A inizio pandemia, i complottisti diffusero prontamente le loro prime tesi sul virus creato in laboratorio, o quantomeno sfuggito accidentalmente da un laboratorio di Wuhan, in Cina. Beh, dai, un pizzico di complottismo sulle origini di quel nuovo virus fa parte della tendenza alla dietrologia insita nell’essere umani, e in una certa misura ci sta, e se non ci sta è perlomeno “comprensibile”, mettiamola così. Un aspetto positivo, tuttavia, è che i no-vax sembravano essere spariti dalla circolazione: era un virus nuovo per il quale non esisteva alcun vaccino (e alcuna cura), e il mondo intero tifava affinché qualcuno riuscisse a produrlo per risolvere la situazione. In molti, se ricordate, dicevamo: “Tutti muti i no-vax adesso, eh?”, sottintendendo che solo di fronte a una realtà così drammatica, finalmente avevano invece colto l’importanza dei vaccini per arginare e sconfiggere certe malattie. Insomma, meglio tardi che mai, no? Macché!  Col senno di poi, abbiamo dovuto realizzare che i no-vax tacevano forse per il semplice fatto che non avevano alcun vaccino contro il quale prendersela e che erano solo in trepida attesa di poterlo fare.  Difatti, quando la scienza si mise in moto per produrre un vaccino, gli antivaccinisti iniziarono a rialzare la testa, come o più veementemente rispetto a prima del Covid. All’improvviso vennero individuati dei nuovi bersagli, in particolare uno: Bill Gates, che in poco tempo diventò uno degli uomini più odiati del pianeta. E in tanti iniziarono a odiarlo così, dal nulla, solo perché lo avevano letto su Facebook. Mica per i crash di Windows Vista, ma perché hanno letto che ha creato la pandemia per iniettarci il vaccino con il microchip e per controllarci tutti col 5G. Una puttanata colossale alla quale milioni di persone hanno creduto e nella quale ancora in molti credono, magari stralciando la parte del 5G perché sta passando di moda. Sì perché le bufale vanno e vengono, e seguono spesso delle vere e proprie “mode”. Ricordate quando, durante il lockdown, c’era un sacco di gente fissata col “5G che diffonde il Coronavirus”, oppure con “ci hanno rinchiusi in casa per installare il 5G di nascosto”? E ricordate quanti sindaci firmarono ordinanze contro il 5G? Oggi questa moda di andare contro il 5G esiste ancora, ma ha perso un po’ di “appeal”. Diciamo che oggi puoi scrivere qualcosa a favore del 5G senza essere automaticamente insultato, ma ci sono altre “mode” che hanno preso il sopravvento, prima tra tutte quella di dare contro ai vaccini, naturalmente. Vi rendete conto a dove siamo arrivati? Siamo arrivati al punto di dover aver paura di scrivere qualcosa di logico e di sensato, perché sembra sia diventato normale pensare in modo “alternativo”. Le fake news non sono un pensiero alternativo, sono solo bugie, ma chi le propugna sa bene come monetizzare l’ignoranza di coloro che credono di essere i destinatari di una verità che sanno solo loro. Questi sedicenti illuminati pensano che la popolazione sia manipolata dai Poteri Forti, ma non si rendono conto di essere loro a essere manipolati da chi guadagna sulla loro ignoranza. Ammesso che si tratti di una mera questione di click e che non ci sia dietro qualcos’altro. Cos’altro? Chissà perché i complottisti non si chiedono mai se dietro i complotti a cui credono non vi sia a sua volta un complotto. E se dietro le fake news sui vaccini si nascondessero gli interessi di chi ha interesse che la pandemia duri il più a lungo possibile? Meditate, gente, meditate!

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