I commenti medievali a “Interruzione volontaria di gravidanza, servizio attivo all’ospedale”

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Aborto sì o aborto no, dare la possibilità di scelta alla donna o difendere sempre e comunque la vita: il dibattito è acceso. La polemica si apre non appena si tocca l’argomento, che in effetti è spinoso e chiama in causa elementi che non riguardano strettamente la legge, i diritti, la Costituzione, ma la vita, il corpo della donna, le ripercussioni psicologiche di un gesto che sempre e comunque lascia un segno. Lo scorso marzo ha fatto molto scalpore il Congresso dell Famiglia a Verona, dove tra i gadget proposti spiccavano dei feti di plastica recanti scritte come “L’aborto ferma un cuore che batte”, “Voglio vivere”, “Quando la famiglia è attaccata, tutto è in pericolo”. Il movimento Pro Vita, in realtà, non trova la sua controparte in un movimento Contro Vita, ma in un movimento che si batte per la tutela di un diritto che non è solo sancito dalla Costituzione, ma che è stato conquistato con non pochi sacrifici. Il diritto alla scelta è il diritto che viene difeso da chi difende l’aborto, ma di contro la posizione di chi vorrebbe addirittura la sua abolizione è la convinzione che si tratti a conti fatti di un omicidio. I commenti sui social, quando si tocca l’argomento, sono spesso commenti medievali, appartenenti davvero a un’altra epoca.

Licata rende disponibile l’aborto in Ospedale: è pioggia di commenti medievali

Lo scorso 9 ottobre l’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata ha annunciato, tramite l’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento, la possibilità di effettuare, presso la struttura, l’interruzione volontaria di gravidanza. Fino a quel momento, infatti, le donne che si recavano lì per un aborto erano costrette ad andare via e rivolgersi altrove, per interrompere la gestazione. La notizia sui social non è stata accolta proprio benissimo, anzi, non sono certo mancati commenti medievali a dir poco.

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Gli utenti hanno sottolineato quanto la pratica sia lesiva del diritto alla vita, quanto un feto innocente non abbia alcuna possibilità di difendersi da un simile atto di violenza. Inevitabili gli scambi di opinione, anche piuttosto accesi. Certo, qualcuno magari mostra qualche difficoltà ad esprimersi correttamente in italiano, ma poi aggiusta il tiro spiegando “meglio” le proprie ragioni:

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Molti fanno notare quanto certe idee appaiano retrograde nel 2019, come se si fosse tornati indietro all’epoca Medievale. Ma è questione di priorità in fondo e l’aborto non lo è. Ci sono cose più serie a cui pensare in un ospedale:

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Nessun rispetto per la donna e per la sofferenza della sua scelta, dunque. L’amore per la vita e gli esserini innocenti ha la precedenza.

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