C’è posta per te

Il bizzarro mondo dell’analfabetismo funzionale rivela spesso orizzonti insperati.

Può capitare che una nostra affezionata lettrice, della quale tuteleremo la privacy chiamandola Meg si trovi a scrivere commenti sulla nostra pagina social.

È una pagina pubblica, e come sempre (e spesso, purtroppo) accade sulle pagine pubbliche specialmente alle ragazze, ed in particolar modo a quelle il cui profilo possa anche solo remotamente far intuire una certa avvenenza, ecco che nell’opulenta tradizione del Pappagallo Italiano sdoganata da decenni di neorealismo una ragazza che si espone con una certa presenza virtuale prima o poi avrà la casellina Richieste di Messaggi su Facebook popolata da gigionerie, approcci e piacionerie di vario tipo.

Così, in un passato ormai lontano e legato alla preistoria di questa pagina, la giovane ed affascinante Meg riceve una missiva dall’aitante Tom, esperto in extra, scie chimiche, politica internazionale, geografia economica (o quantomeno una versione di essa in cui l’Africa è popolata esclusivamente da pastori), Marò, Sudtirolesi, Piano Kalergi, Renzi, comunismo e comunella.

Sarà questo un amore voluto dal destino?

Ed ora, si inizia

Tom: Cosa c entrano? è un problema di ——–? Non mi sembra

Meg: Cosa c’entrano cosa?

Tom: I maro

Meg: Non sono di Bolzano?

Tom: No. Sono meridionali

Meg: Io sapevo uno di Bolzano e uno di Bressanone…

Tom: No ti sbagli. Comunque. Detto tutto ciò. Sei molto carina.

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