di Deejay

Caso “TGR Leonardo”: Striscia la Notizia non arretra di un millimetro e rilancia con un altro servizio di TGR Leonardo

Il caso del servizio di TGR Leonardo trasmesso dalla RAI nel 2015 è uno degli argomenti che hanno fatto più discutere nelle ultime ore.

In un precedente articolo abbiamo parlato di Matteo Salvini e di Striscia la Notizia che si sono lanciati a razzo sul pezzo, infondendo nei followers/telespettatori l’idea che vi fosse una correlazione tra l’attuale Coronavirus e quello di cui si parlava nel servizio del 2015.

Stimati virologi hanno spiegato in modo chiaro e inequivocabile come in realtà non ci sia alcuna correlazione tra le due cose.

Nella puntata di Striscia la Notizia di stasera (26 marzo 2020) sarebbe stato gradito, non dico un plateale “mea culpa”, ma quantomeno l’intervento, per esempio, di un virologo. Visto che, parlando di virus, magari avrebbe un attimino più voce in capitolo di loro, e di noi.

“Se qualcuno ha qualcosa da dire, noi siamo qui” – è quanto molto spesso affermano. In questo caso, stranamente, non hanno tenuto fede alla loro linea, anzi: con un intervento nientepopodimeno che del Gabibbo, hanno proposto un altro servizio di TGR Leonardo, andato in onda a febbraio 2020, quando l’epidemia imperversava ancora solo in Cina.

In questo “nuovo” servizio, si parla di un laboratorio nei pressi di Wuhan e si ipotizza che il virus possa essere scappato dal medesimo mentre lo stavano studiando. Più o meno la stessa tesi avanzata da Paolo Liguori, tempo fa, su TGCOM.

Parliamo, appunto di ipotesi. Dubitare è sempre lecito, ma non è questo il punto. Nel primo servizio si parlava esplicitamente di manipolazioni. Insomma, essendo entrato più nel tecnico, ha dato modo ai virologi di smentire categoricamente una correlazione col nuovo Coronavirus.

Al termine del “nuovo” servizio, il Gabibbo ha detto che TGR Leonardo è uno dei principali programmi scientifici della RAI e quindi, se è vero che si tratta di bufale, perché la RAI si ostina a mandarle in onda?

La nostra riflessione è questa: non riteniamo carino rispondere a una domanda con un’altra domanda. Hanno mandato in onda un servizio insinuando cose che sono state scientificamente smentite. Rilanciare con un altro servizio senza rispondere alle obiezioni del primo, a nostro avviso, non è molto corretto.

Insomma, non sempre la miglior difesa è l’attacco.

Magari ci sbagliamo.

Diteci la vostra.

 

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