di Deejay

Caro tuttologo: ti piacerebbe se qualcuno ti volesse insegnare il tuo mestiere?

Cari esperti di medicina, di vaccini, di telecomunicazioni, ma anche di calcio, di cucina e di botanica: quando usate i social per imporre la vostra saccente opinione su un qualsiasi argomento, nessuno vi ha mai informato che non siete obbligati a farlo? No, perché da come vi affrettate a commentare in modo compulsivo, si direbbe proprio che non lo sappiate affatto. Che vi piaccia o no, la vostra opinione su un argomento che non vi compete non può avere lo stesso valore dell’opinione di un esperto in quel settore. E non appellatevi alla libertà di espressione: quella non ve la tocca nessuno, tranquilli. Infatti siete liberissimi di scrivere colossali puttanate come fate tutti i santi giorni.

Siete davvero convinti di essere i massimi esperti di tutto?

Per esempio, quando ostentate la vostra conoscenza in campo medico e parlate a vanvera di vaccini, dovreste sapere che il monossido di diidrogeno altro non è che la nomenclatura scientifica di qualcosa con cui avete a che fare tutti i giorni: l’acqua.

Oppure, quando vi improvvisate esperti di telecomunicazioni e di radiofrequenza e magari vi compiacete del folle gesto di chi ha dato fuoco a un’antenna 5G? Dovreste sapere, essendo dei massimi esperti in materia, che quella non è un’antenna 5G ma un’antenna 4G. Sì, esatto: proprio quella che vi permette di scrivere puttanate H24 sui social.

Quando andate (andavate, sigh) in un locale con aria strafottente a dire al DJ o al musicista di turno di cambiare musica, credete che vi sia bastato consumare decine di giga (in 4G) su YouTube o su Spotify (magari craccato) per ritenervi esperti di musica?

E quando scrivete pessime recensioni su TripAdvisor sentendovi dei grandi chef, credete vi sia bastato divorare tutte le serie di Masterchef per potervi ritenere dei grandi esperti di cucina?

Caro tuttologo laureato su YouTube: lo sai quanta passione, studio e sacrificio c’è dietro a ogni singolo professionista sul quale vuoi avere sempre la meglio?

Probabilmente lo sai, eccome se lo sai, perché sai benissimo quanta passione, studio e sacrificio ci sia dietro la TUA professione, quindi ti dico: ti farebbe piacere se io mi arrogassi il diritto di saperne più di te su un argomento che non conosco?

Mettiamo, per esempio, che tu sia un esperto/a di uncinetto, argomento del quale non ne so assolutamente nulla: come ti sentiresti se io pontificassi sull’uncinetto e ti dicessi che ho ragione perché “io mi informo”, “cerca su internet”, “studia”?

Sai come ragiono io, anche se sono consapevole di appartenere oramai a una minoranza? Che se mi servisse un lavoro fatto all’uncinetto mi rivolgerei proprio a te, e mi limiterei a comunicarti cosa desidero come prodotto finito. Non ti romperei i coglioni mentre stai facendo il tuo lavoro. Al limite, se non fossi soddisfatto del lavoro svolto, mi rivolgerei a un altro esperto di uncinetto, non certo a un idraulico, ma nemmeno a un medico, a un virologo, a uno chef o a un dj.

Quel lavoro, al di là ci ciò che millanto sui social, io non lo saprei mai fare comunque.

 

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