di Deejay

Cari “tifosi”: tanti politici hanno cambiato idea sul Coronavirus, non sono solo quelli che vi stanno sulle palle.

Con questo articolo, volutamente cerchiobottista vogliamo sottolineare una fastidiosa tendenza, da parte di cittadini molto schierati politicamente, di condividere con indignazione vecchie affermazioni di personaggi politici della fazione avversaria, spesso dimenticando le contraddizioni dei loro beniamini.

Questa emergenza Coronavirus, tanto tragica quanto inedita, è stata caratterizzata da una escalation di eventi che si sono susseguiti con la rapidità dettata dall’andamento esponenziale delle curve di contagio. Del resto si è passati da “è solo un’influenza” alla situazione attuale con una rapidità tale che dall’inizio della crisi sembra sia passata un’eternità.

Nelle prime fasi, alcuni politici hanno rilasciato dichiarazioni altalenanti, spesso in netta contraddizione tra loro. Sono coinvolti diversi politici, da destra a sinistra ma, a parere di chi scrive, una volta tanto è difficile stigmatizzare il loro comportamento. Spesso si sono contraddetti in buona fede allo scopo di rassicurare la popolazione. Sempre a parere di chi scrive, ciò che piuttosto sarebbe auspicabile, è che tutti i politici coinvolti ammettessero in modo chiaro ed energico di essersi contraddetti. Sarebbe sicuramente un bel gesto.

Per quanto riguarda le singole responsabilità nella gestione della crisi, i conti sarà meglio farli a bocce ferme, alla fine, sperando che questa fine arrivi presto.

Lo spritz di Nicola Zingaretti:

Il segretario del Partito Democratico si era reso protagonista di un’iniziativa per tenere “viva” la città di Milano, salvo poi dover ritrattare e dover fare i conti personalmente col Coronavirus.

 

Le rassicurazioni del premier Conte:

All’inizio della crisi, a fine Gennaio, Giuseppe Conte aveva rassicurato i cittadini circa il fatto che la situazione fosse sotto controllo e di come l’Italia avesse preso tutte le possibili precauzioni. Poi le cose andarono, purtroppo, molto diversamente.

 

Matteo Salvini che non sapeva se aprire tutto o chiudere tutto

Il leader del Carroccio ha rilasciato diverse dichiarazioni a mezzo social, in netta contraddizione tra loro. Una volta dice di chiudere i confini, poi invita i turisti a venire in Italia, di aprire tutto ciò che può essere aperto. Poi dice di chiudere tutto. Recentemente ha ammesso il suo errore, ha detto di avere sbagliato ma “come Conte e Zingaretti”.

 

Luca Zaia voleva riaprire le scuole, in disaccordo col Governo. Ha cambiato idea anche in altre occasioni, circa la definizione delle aree “rosse”.

Quando vedete un vostro contatto inveire contro un politico per come si è contraddetto durante l’emergenza Coronavirus, magari fategli leggere questo articolo. Ammesso che accetti di andare oltre il titolo. Ma sarebbe già qualcosa.

 

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