di Deejay

“È una canzone pedosatanista” – Come i complottisti commentano “Bimbi per strada” di Fedez

“Bimbi per strada”, l’ultimo grande successo di Fedez, fin dal suo rilascio è stato ed è tutt’ora oggetto di grandi polemiche per il fatto che il rapper abbia scelto di utilizzare la base “Children” del compianto dj e produttore friulano Roberto Concina, in arte Robert Miles, scomparso il 9 Maggio 2017. “Children” è uno tra i pezzi più storici e apprezzati della dance anni 90, e dai “puristi” del genere è considerato un pezzo intoccabile. In molti non hanno infatti esitato a etichettare questa cover di Fedez come un vero e proprio sacrilegio. Fedez afferma che il suo intento era comunque quello di rendere omaggio all’artista Robert Miles. Detto questo, stiamo comunque parlando di polemiche assolutamente normali, in esse non vi è nulla di strano e lo scopo di questo articolo non è quello di entrarne nel merito. Che il brano di Fedez vi piaccia o che vi faccia cagare, non ha quindi importanza perché i gusti sono gusti e sui gusti, si sa, non si discute. Ci sono invece state altre polemiche, di tutt’altro stampo, che abbiamo avuto occasione di leggere in uno dei tanti gruppi popolati da complottisti, antivaccinisti, no vax e compagnia cantante.  Andiamo dunque a presentarvi il post e i relativi incredibili commenti, nei quali si sostiene che la canzone inneggi al satanismo, alla pedofilia, al gender. In realtà, a prescindere dal fatto che la canzone piaccia o meno, il significato della stessa è un altro, come spiegato in un articolo di MTV:

“Bimbi per strada (Children)” è stata scritta da Fedez durante il lockdown: il testo parla di una notte estiva indimenticabile, un sogno in cui il protagonista vuole perdersi in un’innocenza bambinesca e farsi travolgere da sensazioni che sembravano ormai dimenticate per lasciarsi alle spalle i problemi della realtà adulta.

 

 

 

 

 

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