Beatrice Vio lancia un appello al Governo, per gli Indignati è un pretesto per fare politica

Sulla pagina Facebook ufficiale di Ansa.it viene condivisa la seguente notizia: “Appello di Beatrice Vio al nuovo governo, i tariffari delle protesi fermi al 1996. Vanno aggiornati i nomenclatori“. Aprendo l’articolo, si legge: “‘Un appello al nuovo Governo? Farei fare i nomenclatori tariffari sulle protesi’. Così la campionessa di scherma paralimpica, Bebe Vio, rivolgendosi al nuovo Esecutivo, in riferimento all’esigenza di attualizzare il documento del Ministero della Salute che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di protesi e ausili a carico del Servizio sanitario nazionale. ‘Quelli attuali sono fermi al 1996 – aggiunge Vio in occasione del lancio dei ‘Giochi Senza Barriere’ in programma allo stadio dei Marmi il prossimo 14 giugno – hanno un anno in più di me. I prezzi di un piede o una gamba sono fermi all’epoca, e non essendoci allora certi materiali, ormai sono fuori mercato. Oggi i fondi dello Stato ti danno 3 mila euro per un piede ma costano 5-10 mila euro a coppia, perché da soli non ne vendono'”. 

Abbiamo scelto di riporta integralmente la notizia per evitare malintesi. La campionessa di scherma, a domanda precisa, risponde con una richiesta precisa. Il problema dell’aggiornamento dei nomenclatori tariffari era già stato affrontano da Le Iene qualche anno fa, ai tempi del governo Renzi. L’allora premier promise di occuparsene ma non se ne fece niente. Ed il problema è oggi ancora attualissimo.

Ovviamente, gli Indignati vedono nella richiesta di Beatrice Vio un semplice pretesto per fare politica e gettare discredito sull’attuale Governo. Questi, infatti, i commenti:

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