di Deejay

Bari: incendiano un ripetitore 4G (pensando che fosse 5G?)

Ci risiamo: per l’ennesima volta dobbiamo darvi notizia di un atto che definire “vandalico” è riduttivo.

Come sempre, grazie agli amici di WindWorld , possiamo documentarvi questa ennesima follia accaduta in Puglia, a Loseto, alle porte di Bari.

Dai primi rilievi effettuati dai tecnici intervenuti sul posto, la natura dolosa del rogo è praticamente certa. Altro elemento che sembra portare a un’azione “anti 5G” piuttosto che a un atto di criminalità “comune”, è un post allarmistico di una testata locale che tempo addietro aveva visto degli operai al lavoro sul traliccio ipotizzando che stessero implementando la rete 5G.

In realtà si tratta di un impianto 4G, il cui rogo ha lasciato senza linea migliaia di persone, forse anche gli stessi autori dell’incendio.

Il 17 aprile, la testata BIT – Live quotidiano online aveva pubblicato questo post ipotizzando che sul traliccio fosse in corso l’aggiornamento alla rete 5G. In realtà, come in altri casi, stavano aggiungendo le antenne di Iliad (4G, non 5G) in un traliccio già in uso da altri operatori di telefonia mobile. Ecco alcuni commenti sotto quel post:

In data 5 maggio 2020, il post è stato modificato:

Aggiungiamo inoltre che, come riportato dalla stampa locale, nel mese di Gennaio a Bari si erano già registrate proteste contro il 5G

Ricordiamo ancora una volta che quei piccoli pannelli alla base dei pannelli più grandi, non sono antenne ma moduli RRU (Remote Radio Unit) che servono per portare la fibra il più vicino possibile all’antenna, accorciando il percorso tramite cavo in rame e limitando la dispersione del segnale. Più di una volta quei moduli sono stato scambiati “inequivocabilmente” per antenne 5G.

La tempistica tra la pubblicazione di quel post e l’atto vandalico del 3 maggio 2020 fa supporre che il folle gesto sia stato posto in essere da fanatici anti-5G. In ogni caso crediamo che debba essere stigmatizzato il modo di fare (dis)informazione di alcune testate che altro non fanno che dare credito a quelle che sono delle vere e proprie fake news.

“Che succede?” (cit.) La stessa testata dà notizia dell’episodio, insistendo sul fatto che si trattasse di un’antenna 5G.  Questo post, al momento, non ci risulta più visibile.

Se avremo altre novità su questo increscioso episodio, le riporteremo in questo stesso articolo.

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