di Deejay

L’articolo sull’influenza del 2018 che dimostra il contrario di quanto credono quelli che lo condividono

Probabilmente lo avrete visto scorrere anche nelle vostre home. Questa pagina di giornale, risalente al 2018, viene condivisa da molti per dimostrare per l’ennesima volta, che la malattia causata dal Covid è una “banale influenza”. Premesso che “banale” è un aggettivo spesso usato a sproposito, perché l’influenza è qualcosa di assolutamente non banale, in questa pagina di giornale si evidenzia come in quella stagione l’influenza stagionale fosse stata particolarmente aggressiva, con tanti ricoveri in terapia intensiva e tanti decessi, come a dire: “Avete visto? Anche l’influenza causa tante morti, perché con l’influenza non viene fatto il lockdown?”

Prima di parlare di numeri, vale la pena di ricordare un particolare che non è affatto insignificante: per l’influenza esiste un vaccino, per il Covid, attualmente, no!

A commentare questo articolo ci aveva già pensato Paolo Tutto Troppo con questo post:

Al netto di questa considerazione, parliamo di numeri. La cosa che davvero mi lascia senza parole di queste persone è che fanno i virologi su Facebook quando non sanno neanche calcolare una percentuale (basta una calcolatrice, eh…); loro leggono numeri a caso e si indignano. Senza rendersi conto che sono loro stessi a fornirci le prove del fatto che hanno torto.Questo articolo del 2018 lo stanno diffondendo i negazionisti come prova che l’influenza è pericolosa quanto il Covid.

INFLUENZA: 8.5 milioni di contagi, 200 morti, cioè meno dello 0,003%
COVID: 1.5 milioni di contagi (stime dell’indagine di sieroprevalenza), 36 mila morti, cioè quasi il 2,5%.
Altro da dire?
(Edit: lo stesso articolo, alla fine, dice che quei 200 morti AVEVANO QUASI TUTTI ALTRE PATOLOGIE, quindi non costringetemi a spiegare dove dovete mettervi la vostra obiezione “morti DI e morti CON” la malattia)
Per un confronto diretto e più approfondito tra SARS-CoV-2 e l’influenza stagionale, vi rimandiamo a questo interessante articolo del Corriere della Sera a firma di Milena Gabanelli e Simona Ravizza, che vi invitiamo a leggere per intero e del quale vi proponiamo questo estratto:
La mortalità dell’influenza (percentuale di decessi sul totale della popolazione), è dello 0,01- 0,04% contro lo 0,07% del Covid. La letalità (percentuale di decessi sul numero degli infetti) è dello 0,1%-0,4% dell’influenza contro l’1-3% del Covid. Detto con parole più semplici: sulla base delle stime dei mesi clou dell’epidemia, il Coronavirus è stato dieci volte più letale dell’influenza. Significa che senza nessun intervento, puntando all’immunità di gregge, ovvero fino all’ 80% della popolazione contagiata, i morti sarebbero stati ad oggi 700.000 in più. Il calcolo è realizzato utilizzando le stime più al ribasso, con una letalità all’1%: ci saremmo dovuti attendere 556.000 morti dirette a cui si sarebbero aggiunte circa 150.000 morti indirette causate da mancanza di posti nelle Terapie intensive ed effetti collaterali. Se consideriamo che ogni anno, in Italia, per tutte le cause, ci sono circa 600-650.000 decessi, è facile comprendere che senza misure di contenimento, la mortalità generale sarebbe più che raddoppiata.

 

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