Aggressione razzista ad un migrante? Per gli Analfabeti Funzionali è giusto cosi

aggressione razzista

La storia è di quelle tristemente quotidiane, ormai. Un’aggressione razzista, ad Anzio, che ha visto protagonista un 24enne nigeriano, picchiato da due ragazzi di appena 17 e 18 anni. I due lo hanno visto aggirarsi nei pressi della loro abitazione e hanno pensato bene di seguirlo fino alla stazione, muniti di bastoni.

L’intervento dei carabinieri ha permesso di bloccare i due aggressori, che sono stati accusati di lesioni personali con l’aggravante della discriminazione razziale.

Notizie come questa sono quelle in cui gli analfabeti funzionali danno il meglio, perché c’è di tutto, non solo l’aggressione razzista, ma anche altre tematiche a loro care, su cui sono fortissimi. C’è la questione dell’immigrazione, c’è il nero che viene a delinquere in Italia aggirandosi con fare furtivo nel cuore della notte, c’è la difesa del proprio Paese dagli invasori. E poco importa che si tratti di un’aggressione del tutto immotivata o peggio, motivata da una discriminazione razziale. L’analfabeta funzionale troverà sempre e comunque il modo di giustificare il gesto e di legittimarlo.

Innanzitutto, perché la vittima non è una vittima, ma appunto un delinquente. A prescindere. Lo si deduce dalla sua natura di nigeriano, ovviamente. Nero contro bianco, insomma

analfabeta funzionale

E in secondo luogo, perché il suddetto in quella strada, in quella città, in questo Paese non ci dovrebbe proprio stare.

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In terzo luogo, perché è l’aggressore la vera vittima, un cittadino stanco di vedersi invadere da stranieri. Non è razzismo, ovviamente, ma un gesto compiuto d’istinto, sulla scia dell’intollerabile numero di nullafacenti provenienti dal mare che affollano le nostre città.

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In fondo a quei poveri ragazzi non ci pensa nessuno? Potevano anche farsi male!

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