di Deejay

5G: Quando la politica decide basandosi sulle fake news

Ci segnalano dei casi, sempre meno isolati, di Comuni che, pressati dalle proteste popolari, decidono di vietare la sperimentazione del 5G e l’installazione di antenne di questa tecnologia. In questo caso, parliamo di questo post pubblicato in data 9 Aprile 2020 nella pagina facebook del Comune di Baronissi (SA)

Inizialmente pensavamo si trattasse di un post burla del noto Comune di Bugliano, e invece:

Il sindaco Gianfranco Valiante ha emesso oggi l’ordinanza che vieta la sperimentazione e l’installazione della tecnologia 5G sul territorio comunale. Si è ritenuto di dover intervenire in via precauzionale per salvaguardare l’eventuale pericolo delle radiofrequenze 5G e tutelare la salute pubblica. Il provvedimento resterà in vigore fino a quando non saranno resi pubblici aggiornati ed evidenti studi scientifici in merito agli effetti delle radiofrequenze sulla salute delle persone. Un risultato importante per fronteggiare la minaccia di danni dell’eventuale inquinamento elettromagnetico ottenuto grazie alla caparbietà dell’amministrazione comunale che da subito ha dichiarato le proprie remore rispetto al 5G, almeno finché non vi sarà il conforto di studi approfonditi rispetto agli effetti di questa nuova tecnologia.

Qui il post originale. A seguire, i commenti:

Il sindaco Gianfranco Valiante ha emesso oggi l'ordinanza che vieta la sperimentazione e l'installazione della…

Gepostet von Comune di Baronissi am Donnerstag, 9. April 2020

 

Con tutto il rispetto per questi Comuni e ai sindaci che li rappresentano, ci permettiamo di esprimere qualche perplessità su questo tipo di azioni e riteniamo alquanto discutibile il fatto di prendere decisioni in base a una serie di teorie complottiste solo per fare contenta la pancia del popolo. Questo vuol dire legittimare la disinformazione. La politica, al contrario, dovrebbe informare correttamente la popolazione, magari invitando qualche esperto in materia, ma che sia un esperto vero, però. E di esperti veri non ne mancano, basta cercarli. Invece è più facile credere a perfetti sconosciuti su YouTube o ad articoli di blogger improvvisati che pontificano su argomenti che non sono di loro competenza.

Già che ci siamo, siccome il sole fa male alla pelle, perché non chiediamo al nostro sindaco di oscurare il sole?

I commenti a questo post erano inizialmente quasi tutti a favore dell’ordinanza, scritti da cittadini compiaciuti per la scelta del sindaco che, a loro dire, mette in primo piano la salute dei cittadini. Cittadini che si compiacciono su un social, magari con un telefono su rete 4G o collegato al wifi di casa.

La notizia dell’esistenza di questo post si è poi rapidamente diffusa e la sezione commenti si è popolata anche di cittadini estranei al Comune.

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