Video della donna bruciata viva dagli islamici indigna il web. Ma la verità è un’altra…

Si diffonde a macchia d’olio su Twitter un terribile video in cui si vede una donna bruciare viva. Il video è accompagnato da didascalie e da una voce presumibilmente in lingua araba. Alle nostre orecchie, arriva come un commento farneticante di qualche esaltato religioso. Il collegamento è facile in questo caso: donna bruciata uguale terrorismo islamico uguale islam uguale religione uguale pregate a casa vostra e così via.

Il post che accompagna il video non lascia spazio a dubbi: “Come si muore per aver indossato un pantaloncino e un top… la fine che faremo se non cominciamo a cacciare via certa gente a calci nel culo. Mi scuso per la crudezza delle immagini e se ho urtato la sensibilità di qualcuno, ma è ora di far vedere le cose per come sono. Basta con la gente che ci racconta stronzate. Guardate come sono vestiti quelli che assistono allo scempio? Questi ce li abbiamo nelle nostre città…“.

La verità è, ovviamente, un’altra: il video è stato girato in Guatemala e riguarda un fatto avvenuto nel 2015 a Rio Bravo, dove un’adolescente di 16 anni era stata accusata di aver ucciso un tassista di 68 anni, Carlos Enrique González Noriega. Si è trattato di un brutale, becero, terribile esempio di giustizia privata, dove a decidere la condanna sono state un centinaio di persone infuriate. Nessuna di loro musulmana.

LEGGI ANCHE  La donna che mangia i materassi, i commenti degli utenti tra stupore e memorabilità

Ma il messaggio è stato ormai interpretato ed i commenti sono una logica conseguenza:

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

Leave a Reply