Uomini che odiano le donne 2: Il leone da tastiera, la s******, il regime mondialista


È facile lavarsi la coscienza oggi.

In un’Italia in cui ogni due giorni una donna viene brutalmente assassinata dal proprio partner, in cui si trova perfettamente logico chiedere ad una potenziale vittima di stupro informazioni sulla lingerie indossata o meno quel giorno  scaricarsi la coscienza è abbastanza facile.

Basta scaricare uno sfondo per Facebook, un motivo da mettere sulla propria immagine profilo, un paio di post contriti per poi tornare alla vita di tutti giorni.


Salvo quando il caso fa in modo che, come decantato dal Burroughs di Tarzan, un colpo diretto faccia saltare la patina di civiltà che come una maschera nasconde il leone da tastiera dietro ogni uomo, l’odiatore seriale dietro la persona pacifica e porta, in ambienti virtuali insospettabili, istanze indegne di qualsiasi consesso civile.

Come Studio Cataldi, il noto portale di informazione giuridica ricco di pregi ma con un solo difetto comune purtroppo a tutta Internet: essere letto sia da professionisti che dal Popolo della Rete, sempre pronto a dire la sua anche riguardo a concetti che non può comprendere


Il concetto è semplice per chiunque sappia leggere più di tre parole messe assieme e non sia stato cresciuto come il citato Tarzan da una colonia di scimmie particolarmente erotomani ed inclini allo stupro: il consenso nell’atto sessuale va sempre espresso, non può essere presupposto e può sempre essere ritirato.

Fortunatamente, nessun tribunale del mondo accetterà come scusa il “Eh, lei dieci minuti prima mi ha detto che ci stava, poi no, ormai mi sentivo barzotto e da qualche parte doveva andare”…


Tranne l’Altissimo Tribunale di Facebook, foro competente per perdere la fiducia nel genere umano e raffigurare un ritratto a tinte fosche della Rete, a metà tra Criminal Minds, 50 Sfumature di Grigio e Amore Criminale

Tra errori grammaticali, fantasie di violenza a base di calci in bocca e sopraffazioni varie, apologisti del povero maschio che se gli sale la pressione poi deve svuotarsi e l’immancabile individuo che parla con l’immagine stock della donna in calce all’articolo credendo che sia l’avvocato che ha collazionato la sinossi ed insultandola, perché ovviamente diffamare un avvocato è il nuovo hobby dell’inverno, non ci facciamo, purtroppo, mancare niente.


Compreso il commentatore convinto dell’esistenza di un complotto mondialista per condannarlo a una triste vita di celibato dietro un monitor e privato della sua virile facoltà di stuprare una donna a caso perché ha fatto l’errore fatale di manifestargli un iniziale desiderio di coito seguito da un ripensamento (magari causato da ciò che leggerete).

Vorremmo, infine, rassicurare il commentatore convinto che prendere a calci una donna consti di violenza privata che si sbaglia: trattasi del più grave reato di lesioni personali dolose.


Peccato non essere donna trovi uno con i doldi magari sposato poi lo stuzzichi lo porti a casa poi lo denunci per violenza sessuale lo fai andare in galera e ti fai risarcire protrebbe essere il lavoro del futuro

proseguiamo

Normale. …… prima lo provoca e gli fa salire la pressione 200 e poi………non mi va più mi dispiace!!!!! Intanto il povero malcapitato deve solo tacere tacere e basta

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Se dovesse capitarmi che qualcuna mi offra da bere, mi porti a casa sua, mi faccia ingrifare come una mandrillo e poi si tirasse indietro.. beh la prenderò a calci in culo almeno dovrò eventualmente rispondere di violenza privata e non di violenza sessuale, che è reato ben più grave.

proseguiamo

Tra poco nn si tromba più le donne sono un pericolo quando vogliono ti ricattano.

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Il regime mondialista vuole metterci tutti contro tutti

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che stronza!!


proseguiamo

“Dopo” vuol dire che prenderà tanto di quei calci da farla ammutolire… STRONZA!!!

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Quindi dobbiamo fare prima un atto notarile di Trombavendita??

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A questo punto prima di un rapporto fatevi firmare una liberatoria con audio video e con l’aggiunta di due testi per sicurezza..la cazzazione.


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