Un gelataio e un eremita comunista al governo. Le scottanti verità degli analfabeti funzionali


Finite le elezioni sono arrivati i primi risultati. Molte facce cambieranno al governo e tanti Analfabeti Funzionali si sentono già orfani dei loro vecchi miti. Senza Boldrini, Kyenge, Boschi e soprattutto Renzi, verso chi saranno indirizzate le nuove attenzioni e, ovviamente, le nuove bufale?

Sembra che una scelta gli Analfabeti l’abbiano già fatta. Le prime avvisaglie si sono avute con la pubblicazione di una foto dell’attore napoletano Oscar Di Maio accompagnata dalla seguente didascalia: “Questo è Oscar Di Maio, padre di Luigi. Grazie al figlio è stato assunto come portaborse. Ora guadagna 15000 euro al mese. Condividi se sei indignato”.

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Inutile dire che sono stati molti ad insignarsi, senza porsi il problema di ricercare su Google il nome Oscar Di Maio. L’indignazione è andata avanti con un secondo post, in cui i protagonisti sono ancora Luigi Di Maio, insieme però al collega di partito Alessandro Di Battista.

Nell’immagine splittata si vede da una parte un giovanissimo Di Maio in uno stadio, dall’altra Di Battista in una posa che ricorda quella del loto. La didascalia recita sferzante:”Un ex gelataio e un ex eremita comunista la nuova classe dirigente”.


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In primis, ci sarebbe da chiedersi cosa ci sia di male in un gelataio o un eremita. A memoria, non si ricordano dittatori dediti a queste due professioni prima di passare agli stremini di massa. Inoltre, la didascalia non dice la verità. Nella prima foto, Di Maio è impegnato a fare lo steward allo stadio San Paolo di Napoli. E’ stato lui stesso a raccontarlo in un’intervista. Aveva vent’anni. Nulla di strano.


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La seconda immagine invece è un fotogramma preso da un video girato dagli amici dello stesso Di Battista durante una vacanza. Nello specifico, Di Battista dice di essere davanti alla statua di Che Guevara. Ironicamente, la maglietta con la falce e il martello ci stava.

Un caso basato dunque sul niente eppure gli analfabeti funzionali hanno la loro occasione per ricominciare con il solito flusso di accuse, rabbia e complotti:


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