Sgarbi difende Almirante e diventa il nuovo idolo degli Indignati

Non si smorzano le polemiche per la decisione del sindaco di Roma Virgnia Raggi di non intitolare una strada a Giorgio Almirante. Stavolta, a parlare è Vittorio Sgarbi sulle pagine de “Il Giornale”. Il Secondo D’Italia ne riporta alcuni stralci: “Almirante è stato in grado di dare lezioni di democrazia e di dignità parlamentare a fascisti e fascistelli inconsapevoli. Semplicemente fu fedele alle sue idee perchè le aveva. (…) Mentre Oliviero Toscani evoca il processo di Norimberga per Salvini, la Raggi se la prende con un morto. Lasciamo stare quel galantuomo!“.

Ricordiamo, come già fatto in un precedente articolo, che Giorgio Almirante è stato redattore capo della rivista dall’eloquente titolo “La difesa della razza”. Questo, unito ai suoi trascorsi fascisti, rende complicata la possibilità di dedicargli una via della Capitale. E’ improbabile pensare che la Raggi sia entrata nel merito del personaggio, della sua dignità e fedeltà alle idee. Qui si discute di un principio costituzionale, ossia punire ed evitare qualsiasi apologia del fascismo.

Sgarbi è ovviamente famoso per le sue uscite “colorite” (ultima quella del video di lui seduto sulla tazza di ceramica del bagno guardando il discorso di Di Maio sul tablet) e spesso riesce al massimo a strappare un sorriso.

In questo caso, riesce a tirare fuori dagli Indignati qualcosa di più profondo, un sentimento radicato che si trasforma nei seguenti commenti:

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