Scie chimiche a San Benedetto del Tronto. Ma si tratta solo di nuvole

Ancora complotti. Stavolta torna uno dei temi più cari agli amanti delle cospirazioni: quello delle scie chimiche. Viene diffuso su Facebook un post in cui, secondo l’autore, sono ritratte le suddette scie all’intero di un folto reportage fotografico realizzato con il proprio cellulare. Il testo del post è estremamente lapidario. Si legge: “Cielo a San Benedetto del Tronto dopo rilascio scie chimiche. 12.09.18“.

Gli utenti si lasciano facilmente ingannare dalle immagini. In realtà, anche con un’occhiata superficiale, ci si rende conto che si tratta di nuvole. Per la precisione, di cirri. Il cirro, come ci insegna anche Wikipedia, è un tipo di nube presente nell’alta troposfera (da 5 000 m di altitudine fino a 13 000 m nelle regioni temperate) sotto forma di filamenti bianchi o di chiazze biancastre disposte in strette bande, dall’aspetto filamentoso o setoso (da cui il nome ufficiale latino cirrus, ossia “ricciolo” o “ciocca di capelli arricciata”). Nelle regioni polari l’estensione dei cirri varia tra i 3 000 m e i 8 000 m mentre in quelle tropicali tra i 6 000 m e i 18 000 m circa.

La descrizione del cirro collima perfettamente con quanto si vede nelle immagini incriminate. Ma com’è possibile che così tanti utenti abbocchino subito alla fiaba delle scie chimiche? Spesso, l’occhio vede ciò che crede. Ed ecco il motivo di questi commenti:

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