I russi che cantano “Se una regola c’è” di Nek


Tre giovani russi di aspetto poco piacente che cantano uno dei cavalli di battaglia dell’artista italiano Nek. E’ questo il succo del video in cui la critica musicale va a farsi un giro al bar per affogare l’amarezza nella vodka.

Guardandoli, vengono in mente tante somiglianze e tanti incubi (soprattutto per le donne). Non si capisce bene il motivo per cui tutti abbiano giacche più grandi di diverse misure, ma il risultato comico è garantito. La pronuncia è in certi tratti incerta, la coreografia inquietante quanto un film con Boris Karloff, l’interpretazione ingessata come una gamba rotta.

Chissà se Nek è a conoscenza di questa perla. Sicuramente, per alcuni utenti di Youtube, questa cover Made in Russia è stata addirittura superiore alla versione originale. Ascoltarla per credere. Non c’è Vessicchio a dirigere l’orchestra, ma la colonna sonora ha comunque il suo peso artistico. La comicità di questo video è forse seconda solo ai commenti lasciati dagli ascoltatori:


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