Razzisti e patrioti. La confusione storica operata dagli Analfabeti Funzionali

In diversi gruppi su Facebook si condivide la raffigurazione di alcuni Alpini durante una guerra di trincea accompagnata dalla didascalia: “Come cambiano i tempi. Prima, chi difendeva il proprio paese dagli invasori era un eroe. Adesso è un razzista”.

Ancora una volta risulta oscura la connessione. In primis, gli Alfabeti Funzionali avrebbero bisogno di rivedere le proprie nozioni storiche. In particolare, le cause scatenanti della Prima e, soprattutto, della Seconda Guerra Mondiale. Ovviamente, sarebbe utile ripassare anche i capitoli sul colonialismo italiano. In quei casi, gli invasori erano proprio i soldati del nostro Paese.

Inoltre, blaterare digitalmente inesattezze e condividerle sul web attraverso i social non è proprio come imbracciare un fucile ed essere mandato a morte certa sul fronte. Gli Analfabeti Funzionali sono spesso a favore delle guerre e dell’esercito, ma scrivono comodamente seduti su un divano ed hanno, in molti casi, superato l’età per la leva militare. In caso di guerra, se la godrebbero dal suddetto divano come guardano le partite di calcio alla tv.

Come diceva il filosofo Bertrand Russel, la guerra è una gioia per chi non è obbligato a partire al fronte. Vomitare razzismo nei commenti ai post non significa essere patrioti. Ma per loro, sì:

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2 Comments

  1. Mario marzo 26, 2018
  2. Maurizio sulig marzo 28, 2018

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