I post sgrammaticati: quando l’analfabetismo funzionale diventa un’arma a doppio taglio

Non sempre gli Analfabeti Funzionali riescono a fare proseliti. Sebbene la maggior parte di loro non abbia grandi conoscenze della grammatica e confonda verbi e preposizioni, c’è comunque una minoranza acculturata che, al momento opportuno, fa sentire la sua presenza.

E’ il caso del post contro Balotelli, fatto circolare in questi giorni a causa delle dichiarazioni dell’attaccante del Nizza contro il senatore leghista Toni Iwobi. Balotelli ha espresso un parere forse frettoloso, frutto dell’istinto di chi ha sentito troppi fischi e cori razzisti nei suoi confronti all’interno degli stadi italiani.

Ed ecco dunque che il pubblico si divide in favorevoli e contrari. Tra questi ultimi, molti analfabeti funzionali che non aspettavano altro per vomitare i loro insulti vagamente xenofobi nei confronti del calciatore.

Il problema, però, si è verificato quando l’autore del post, nell’impeto di dimostrare la superiorità ariana dei suoi pensieri, ha dimenticato la grammatica italiana. Un post che doveva perciò essere sferzante e denigratorio ha sortito l’effetto opposto. A raffica, sono partite prese in giro nei confronti dell’autore anche da parte di chi, fondamentalmente, condivideva il senso del messaggio. La famosa guerriglia semiologica di cui parlava Eco, resa in versione comica grazie all’Analfabetismo Funzionale del suo autore. Non mancano, ovviamente, Analfabeti che trascendono nel razzismo:

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