Parroco veronese scappa alle Canarie con l’amante. Gli Indignati ne sanciscono l’esilio

Su Facebook, viene fatta circolare la seguente notizia: “Cronaca: dopo anni di amore clandestino, un parroco veronese decide di sposare un suo ‘amico’ alle Canarie“. Cercando su Google, si trovano le seguenti informazioni riportate dall’Huffington Post: “Nozze gay per un sacerdote veronese. Il vescovo: “È ancora prete”. Don Giuliano Costalunga si è unito in matrimonio in Spagna con un suo storico collaboratore, conosciuto durante gli anni di sacerdozio. (…) Le nozze sono state celebrate in aprile alla Gran Canaria. Don Giuliano si è sposato con Pablo, un collaboratore conosciuto durante gli anni di sacerdozio. Il vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, ha definito la vicenda “molto triste, per lui e per la nostra chiesa”, ricordando che un suo predecessore aveva impedito l’ordinazione di Costalunga, che poi era stato fatto sacerdote a Rieti. Zenti ha confermato che il sacerdote non ha ancora chiesto la dispensa, e ha annunciato che farà visita alla sua parrocchia giovedì sera.”

Dunque, una storia di un’amore nato all’interno di un ambiente di soli uomini. Neanche poi così assurdo, se ci riflettiamo. Ovviamente, non è nostro scopo stabilire se è stata sbagliata o meno la scelta dei due amanti di scappare alla Gran Canaria per unirsi in matrimonio. Però, come sempre, ci fanno sorridere le reazioni degli Indignati, a metà strada tra un cattolicesimo ferreo e un anticlericalismo sfrenato:

LEGGI ANCHE  "Meglio un uovo in faccia o uno stupro con omicidio?" Gli improponibili accostamenti degli Analfabeti Funzionali

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

proseguiamo

Leave a Reply