#openass, parte l’hashtag per l’apertura dei porti lussemburghesi (e non solo)

Circola su Facebook il seguente post di natura – si suppone – palesemente ironica: “#OPENASS PRIMA DI DIRCI CHE SIAMO RAZZISTI PERCHé NON APRONO I PORTI DEL LUSSEMBURGO?“. Nell’immagine sono ritratti Jean Asselborn, ministro degli Esteri del Lussemburgo, e Matteo Salvini, ministro dell’Interno italiano. Le immagini sono accompagnate da ulteriori didascalie: “Asselborn, ministro del Lussemburgo, dice italiani razzisti. ‘Asselborn prima di parlare degli italiani apri i porti!’ Se la pensi così, condividi e scrivi “Open Ass” (apri i porti Asselborn!)“.

Ora, supponiamo che non ci sia neanche il bisogno di commentare. Il Lussemburgo è uno Stato che non è bagnato da nessun mare. Quella di aprire i porti, più che una provocazione, diventa perciò una provocazione nei confronti di chi non conosce tanto bene la geografia.

E l’hashtag #openass prende invece in giro chi non mastica tanto bene l’inglese. Traducendo, “open” significa “apri” e “ass” è un modo volgare per definire il fondoschiena. Invitiamo perciò i lettori a fare l’accostamento delle parole tradotte e trarne le dovute conclusioni.

Eppure sì, c’è chi ha creduto ciecamente nel post. Chi ha scritto #openass nei commenti ed ha scagliato maledizioni contro Asselborn per aver chiuso i famosi porti lussemburghesi.

Non vi è dubbio che tale notizia ed i suoi commenti entrino di diritto nell’Olimpo dell’Analfabetismo Funzionale:

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