I nuovi crociati si trovato su facebook e sono armati di tastiera e indinniazione

La rubrica sulle contraddizioni degli Indignati  si arricchisce di un nuovo episodio. Viene condivisa su Facebook la seguente notizia: “Sindaco leghista impone il crocifisso: la rivoluzione che scatena caos e polemiche.”

Cliccando sul link è subito chiaro che questa “imposizione” sarebbe avvenuta solo all’interno dell’ufficio del sindaco. L’articolo citato, tratto da AdessoBasta.org, auspica l’estensione di tale scelta ad ogni ufficio del comune e ad ogni scuola.

Cercando sul web, ci si imbatte in diversi articoli che riprendono la notizia, ma senza toni entusiastici. Si citano le parole del consigliere 5 Stelle Claudio Loconsole che sottolinea la possibile contraddizione del gesto: “Se si sbandiera la coerenza con tanto di hashtag #coerenza, secondo me bisognerebbe essere coerenti anche rispetto alle azioni, alle intenzioni e ai gesti. Per questo mi chiedo cosa ci fa il simbolo cattolico per eccellenza nell’ufficio di un sindaco contrario all’accoglienza dei profughi“. E’ evidente il riferimento del consigliere Pentastellato alle parole di Papa Francesco sull’accoglienza.

Lasciando per ora stare il dibattito sulla giustezza o meno del gesto del sindaco, ci si sorprende sempre nel contastare le reazioni degli Indignati. In particolare, la notizia viene accolta come la più grande presa di posizione contro l’invasione dello straniero. Il crocifisso, più che un simbolo religioso, diventa l’icona di una cultura quasi pagana, dove bisogna ostentare un simbolismo arcano al fine di contrastare la cultura degli invasori. E questi sono i commenti:

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