I nigeriani hanno i soldi per seguire le partite ai mondiali? Scatta subito l’indignazione

A volte non si capisce come la gente riesca anche solo a pensarle certe cose. Facebook, purtroppo, sta divenendo ormai quel luogo virtuale dove l’azione precede il pensiero e ci si trova di fronte a frasi o post che, spesso, lasciano a bocca aperta. Uno di questi riguarda una estemporanea elucubrazione a proposito del tifo nigeriano. Secondo l’autore (o gli autori) del post, i tifosi nigeriani non dovrebbero essere allo stadio. La didascalia che accompagna l’immagine di alcuni tifosi allo stadio con le bandiere del proprio Paese è la seguente: “Noi ridiamo e scherziamo. Ma i tifosi nigeriani dove hanno trovato i soldi per seguire le partite in trasferta in Russia?”.

Geniale. Ripetiamo, che senso ha un post del genere? Non suscita risate e neanche sorrisi. Significa allora che ha solo la pretestuosa natura di far nascere indignazione in chi poco ne vuole per partorire strane idee. Come coloro che cominciano a sentenziare con “sono i nostri soldi”, “li paghiamo noi” o “sono i 35 euro dell’Italia”.

Per gli Indignati tutto è fastidioso. Se sei classificato all’interno di una nicchia sociale, lì devi restare, nei secoli dei secoli. Altrimenti, qualsiasi cosa provi a fare che esca fuori dal confine del tuo stereotipo è sospettosa. E genera questo tipo di commenti:

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