“Meglio un uovo in faccia o uno stupro con omicidio?” Gli improponibili accostamenti degli Analfabeti Funzionali

Viene condiviso e commentato in questi giorni un post che ritrae le immagini di Desirée Mariottini – sedicenne morta dopo un’agonia durata dodici ore a seguito di una violenza sessuale di gruppo – e di Daisy Osakue, primatista italiana del lancio del disco. Le didascalie che accompagnano la strana coppia sono le seguenti: “Drogata, stuprata, uccisa nel silenzio dei media (Desirée). Uovo in faccia, settimane di prime pagine (Daisy).

Tutti ricorderanno la brutta vicenda di qualche mese fa di cui restò vittima l’atleta italiana. Qualcuno, per uno scherzo balordo, le aveva scagliato un uovo in faccia dal finestrino di un’auto. L’opinione pubblica attribuì al gesto una matrice di stampo razzista. Si scoprì invece che si trattava della bravata di alcuni ragazzi tra cui figurava anche il figlio di un consigliere comunale del PD.

L’accostamento rappresenta il solito giustizialismo dell’Indignato e dell’Analfabeta Funzionale: prendi due fatti diversi tra loro, trova un modo per collegarli e crea un post con qualche frase forte. L’esito è garantito.

Della morte di Desirée si stanno occupando gli inquirenti. Le tv ne stanno parlando e anche i giornali. Parlare così a caldo di “silenzio dei media” quando il fatto si è consumato da pochi giorni e si sta ancora cercando di riscostruire i fatti, ci sembra un po’ eccessivo. O forse, gli Indignati desiderano un prime time costituito soltanto dalla loro personalissima agenda setting:

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