L’Espresso documenta le torture subite dai migranti in Libia, per gli Analfabeti è solo un buon allenamento per migliorare il fisico

 

Sulla pagina Facebook ufficiale dell’Huffington Post viene condiviso un articolo-inchiesta tratto da L’Espresso. Il titolo che l’accompagna è il seguente: “Ecco come vengono torturati i migranti in Libia: i referti shock della “pacchia”. Profughi in catene, ustionati e denutriti, aggrediti con acido, picchiati con martelli e tubi. Siamo in grado di farvi leggere i documenti medici sulle ferite delle persone che fuggono dall’Africa e la prova delle violenze nei luoghi di detenzione.”

Aprendo l’articolo, si legge: “I governi europei, a cominciare da quello italiano prima guidato da Paolo Gentiloni e oggi da Giuseppe Conte, non si sono mai posti troppe domande su cosa accada a uomini, donne e bambini rimasti bloccati al di là del mare. Ora esistono risposte cliniche che confermano le violenze. Aggressioni con catene, tubi di gomma, ferri roventi, scariche elettriche, acido sulla pelle sono la quotidianità. Spesso per estorcere altro denaro o solo per imporre la legge del più forte nei campi di detenzione. È tutto scritto nella carne dei richiedenti asilo visitati.”

L’articolo quindi riporta le testimonianze dei medici a bordo delle navi delle Ong. Testimonianze relative a singoli soggetti visitati. Mettendo da parte le questioni meramente e squallidamente politiche, il documento riporta una serie di sofferenze umane che, nel ventunesimo secolo, non dovrebbero più esistere.

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Ma esistono. E molta gente non è davvero in grado di comprenderle:

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